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Venerdì 09 Aprile 09:52

40 anni fa la Ignis Varese conquistava a Sarajevo la sua prima Coppa dei Campioni

 
Il 9 aprile 2010 ricorre il quarantesimo anniversario della vittoria della prima Coppa dei Campioni da parte della grande Ignis Varese. Il teatro dell'impresa fu il nuovo palasport Skenderija (oggi intitolato a Mirza Delibasic) di Sarajevo, la citt dove nacque lo stratega della Ignis, Aza Nikolic, applauditissimo. Seimila gli spettatori presenti sugli spalti, compreso un gruppo di stoici varesini (circa 300/350) che si fanno sentire per tutto l'incontro. Il pubblico di casa d'altro canto parteggia per gli italiani e fischia i sovietici per via della situazione politica internazionale.

LA IGNIS - La squadra che va a giocare la prima finale di Coppa Campioni nella storia varesina figlia di quella che l'anno precedente, con Nico Messina in panchina, vinse inaspettatamente il terzo scudetto. un gruppo fortemente radicato in citt grazie a Dodo Rusconi, Aldo Ossola, Dino Meneghin e Toto Bulgheroni. Meneghin, a vent'anni, gi un fenomeno come del resto il messicano volante Manuel Raga. Accanto a lui c' un secondo straniero, Ricky Jones, utilizzabile solo in Coppa ma fondamentale come dimostrano i bottini (29 e 36 punti nelle semifinali contro il Real) ottenuti fino a l. Nikolic l'allenatore e pu contare anche sui veterani Vittori e Flaborea che anche il capitano mentre Paschini, Malagoli e Consonni completano il gruppo che appena quattro giorni prima ha vinto lo scudetto.

L'AVVERSARIA - Che la si chiami Armata Rossa o Cska poco cambia. Di fronte a Varese c' uno squadrone che mette i brividi e che, negli anni precedenti, aveva gi negato le gioie europee ai gialloblu di patron Borghi. In quella stagione 69/70 le due formazioni si sono gi incrociate nel girone dei quarti di finale: dopo la tremenda scoppola subita all'ombra del Cremlino (83-60) i gialloblu si rifanno a Masnago vincendo 79-59 con una dimostrazione di forza notevole. Il tecnico sovietico/armeno Alachachan pu contare su un fuoriclasse assoluto come Sergej Belov circondato dai migliori talenti provenienti dalle varie repubbliche, come l'azero Zarmukamedov. L'Armata arriva a Sarajevo con i "gradi" di campione in carica, avendo vinto l'anno precedente la finalissima con il Real Madrid per 103-99.

LA TATTICA - La chiave principale a disposizione di Alachachan si chiama Andreev, un pivot di circa 2,15 dotato di un tiro in sospensione dai 3/4 metri praticamente immarcabile. Su di lui c' Meneghin affiancato dai raddoppi che gioco-forza liberano spazio per alcuni avversari. Dino per dar in attacco, con gli interessi, quel che costretto a cedere in difesa. Ai sovietici fa grande paura Jones che, non fermabile con le buone, viene eliminato con le cattive prima dell'intervallo: entra il panchinaro Medvedev che rifila una gomitata all'americano il quale replica a modo suo. Entrambe espulsi e russi che festeggiano.

LA PARTITA - La Ignis conduce il match fin dal principio: 23-8 il primo parziale gialloblu cui il Cska reagisce a fatica, perch Jones (che sbaglia molto in attacco) costringe all'errore Andreev il quale subisce la maggior velocit di Meneghin. Con il passare dei minuti comunque i moscoviti rientrano con Sidjakin e dopo il pugilato tra Jones e Medvedev pregustano il riaggancio. Al 7', con Meneghin in panchina con tre falli, Varese avanti 52-50, mantiene il vantaggio con Vittori e poi approfitta del quinto fallo di Zarmukamedov, altra svolta del match. Senza il pivot azero, e nonstante i punti di Belov, l'Armata Rossa viene... disarmata da capitan Flaborea che sfodera il suo famoso "gancio" in pi di un'occasione. A 2' dalla fine la Ignis conduce 79-70, poi rallenta il gioco fino alla sirena quando il punteggio segnala il 79-74 conclusivo: l'apoteosi gialloblu, Varese campione d'Europa per la prima volta.

Ignis Varese - Armata Rossa Mosca 79-74 (44-34)
Ignis: Rusconi 8, Flaborea 14, Paschini, Bulgheroni, Vittori 6, Ossola 4, Meneghin 20, Jones 8, Raga 19, Malagoli, Consonni. All. Nikolic.
Armata Rossa: Ghilgner, Blik 1, Shelikov 2, Medvedev, Kapranov 2, Jliuk 2, Belov 21, Kovirkin, Zarmukamedov 14, Andreev 12, Milocerdov 2, Sidjakin 18. All. Alachachan.
Arbitri: Aznar e Szabo

Damiano Franzetti

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