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Venerdì 17 Gennaio 15:48

Chessa: 'Un sogno essere tornato a casa'

 


Giorno di presentazioni e grandi ritorni in casa Dinamo. È il giorno in cui Massimo Chessa, golden boy del basket sassarese e sassarese doc, dopo quattro anni e mezzo trascorsi a farsi le ossa e giocare sui parquet della prima e della seconda serie di pallacanestro italiana, fa ritorno alla casa madre, a quella Dinamo Banco di Sardegna che lo aveva lanciato e che ora lo riaccoglie pronta a rivederlo in campo con indosso la canotta biancoblu. Stamattina, in una apposita conferenza stampa in Club House, Massimo Chessa, con al fianco il presidente Stefano Sardara, è stato ufficialmente presentato alla stampa e al pubblico, nuova freccia tutta sarda offerta all'arco di coach Meo Sacchetti. La scheda. Massimo Chessa, nato il 30 aprile 1988 a Sassari, è una guardia di 188 centimetri per 80 chilogrammi, esterno talentuoso e duttile che proprio in maglia Dinamo, all'età di 17 anni, ha cominciato la sua carriera da professionista mettendo in mostra le sue qualità sino a ritagliarsi spazi importanti in serie A con Biella e conquistando prima la maglia azzurra Under 18 e successivamente la convocazione nella Nazionale maggiore di coach Pianigiani. Dopo i tre campionati disputati in maglia Angelico, arriva per lui la chiamata della Scaligera Verona (2012) team militante nel campionato di Legadue. L'anno successivo, lo scorso, è come detto la PMS Torino a firmarlo, formazione proiettata verso il salto di categoria che in lui individua una efficace pedina da inserire sullo scacchiere dell'esperto coach Stefano Pillastrini. Mercoledì scorso la firma per la Dinamo. Le parole. Seduto al tavolo delle conferenze, con massima disponibilità, grinta, voglia e il sorriso sulle labbra, Massimo Chessa (il primo sassarese a giocare in coppa) ha risposto alle domande dei giornalisti pronto a vivere questa nuova avventura in maglia Dinamo Banco di Sardegna. «Benvenuti a tutti – apre il presidente Stefano Sardara presentando il giocatore -. Sono contento perché con Massimo c'è un lungo feeling e oggi, al giro di boa di campionato, riportarlo a casa dopo qualche anno è per noi motivo di grande soddisfazione. Lo è perché è un giocatore Dinamo, un ragazzo stupendo che ha la mentalità Dinamo e sa quali sono le priorità di questa società. Facile averlo con noi e nello spogliatoio, forse non è mai mancato. Dal punto di vista tecnico credo che sia assolutamente all'altezza. Ripeto, sono davvero contento che sia qui». Prime impressioni del ritorno sassarese «Felicissimo di essere qua. Gli ultimi due giorni sono stati incredibili, è successo tutto così velocemente che solo ora realizzo di essere qua. Emozioni, tante e forti, sono stra contento, vengo motivatissimo. Non ho esitato un secondo ad accettare: sono nato qui, sono cresciuto qui, mi ha lanciato la Dinamo. Non vedevo l'ora di tornare ad essere parte di questo progetto». Che Dinamo ritrovi dopo quattro anni e mezzo? «Questa è una grandissima squadra, un gruppo molto importante, solido. Molti di loro giocano da tempo insieme. Ho già giocato in serie A ma in una situazione completamente diversa: obiettivi diversi, squadra diversa. Già da oggi in allenamento cercherò di dare il massimo e il mio contributo, per entrare subito nei nuovi giochi, nei nuovi meccanismi. A me piace la velocità, per cui non credo avrà problemi ad entrare nel nuovo sistema». Quanto è cambiato Massimo Chessa? «Sono cambiato anche io, ero un ragazzino, oggi ho fatto tanta esperienza, vivendo alcuni momenti positivi e altri meno, ma la grinta c'è ed è rimasta intatta. Questa è casa mia, conosco bene tanti dei miei compagni, che mi aiuteranno a capire sempre meglio le cose. Non sarò certo solo, e ce la metterò tutta per fare la mia parte».

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