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Venerdì 25 Marzo 14:37

Obiettivo Lavoro-Vanoli: le parole di Valli

Giorgio Valli sogna una Pasqua tranquilla, per sé e per la sua Obiettivo Lavoro, e sa che per conquistarsela bisognerà dare il massimo domani sera, alla Unipol Arena, contro una Vanoli che resta una delle forze di questo campionato di Serie A. La squadra, assicura, sa quello che bisogna fare per passare un esame fondamentale. “E’ stata una settimana di lavoro, abbiamo recuperato Vitali, e lavorato sodo in maniera anche nervosa, perché le sconfitte mettono sempre un po’ di nervosismo addosso. Sappiamo che queste sono due partite in casa che non possiamo sbagliare, e che per battere una squadra come la Vanoli, costruita e gestita bene, con grande umiltà, e ben diretta da Cesare Pancotto, bisogna trovare una difesa impeccabile. Con Varese l’abbiamo trovata in molte fasi di gioco, in parte è successo anche con Avellino, ma stavolta non si può proprio sbagliare”. L’avversario è di alto livello, e certamente non ha nessuna intenzione di sacrificarsi al sogno di tranquillità virtussino. “Cremona non è a caso terza in classifica, giocando un basket molto semplice e redditizio. Cesare è stato bravo a coinvolgere tutti e ora può contare su dieci giocatori dieci, un gruppo che mostra grande sicurezza. Noi dobbiamo essere un po’ più efficaci nell’alimentare i nostri centri, non solo Pittman ma anche Cuccarolo e i “quattro”, per non diventare prevedibili o affidarci troppo al tiro da fuori. Cremona cambia molto sul pick&roll, bisogna essere bravi a sfruttare i mismatch favorevoli”. Cercare il colpo a domicilio, insomma, proprio contro quella Vanoli in cui, a un certo punto della partita di andata, era sembrato possibile azzeccarlo in trasferta. “Dell’andata, a parte che eravamo arrivati a +11 nel terzo quarto, resta il ricordo amaro di quei 7 punti rimontati in 18 secondi. Allora avevamo puntato molto sulla difesa, soprattutto su Luca Vitali, che non ci sarà stavolta. Le cose si sono evolute, in questi mesi McGee ha preso sempre più possesso della squadra uscendo dalla panchina. Poi c’è Washington, e c’è Dragovic che chiamai io per primo in Italia ad Avellino. Una squadra che si può contenere solo lavorando tantissimo in difesa”. Vede passi avanti, il coach bianconero, nel suo gruppo. Ma sa che ne occorreranno altri per mettere la nave bianconera in sicurezza. E una volta di più confida sulla gente dell’Unipol Arena. Il popolo bianconero. “In questo periodo siamo migliorati, perché la squadra ha capito che il tiro va preso con maggiore equilibrio. Collins poi è stato un’addizione importante. Le nostre pecche ad Avellino? Bisogna essere più forti nel tiro da due e cercare di essere più stabili nei contatti fisici. In ogni caso, finché non c’è la matematica a darci sicurezze, stiamo lì con la testa. Questa è una partita da non sbagliare e la pressione è massima. Ma se giochiamo cinque più uno, cioè con l’aggiunta fondamentale del nostro pubblico, possiamo trovare la formula vincente”. L’arrivo di Collins, intanto, pare aver ridato equilibrio a un gruppo che non è mai stato, per i problemi che ha dovuto affrontare, quello che aveva in testa il timoniere. “Non è ancora la Virtus che pensavo all’inizio, ma tempo ormai non ce n’è più. Certamente siamo più vicini a quel disegno teorico dell’estate scorsa. Ora però dobbiamo restare concentrati su questa sfida, e fare di tutto per portare a casa i due punti”.

Sito Uff. Virtus Bologna

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