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Venerdì 02 Dicembre 09:33

Eurolega, EA7 Emporio Armani con poca difesa: a Kazan l'Unics vince 100 a 79

Una brutta partita, bruttissima, difesa inadeguata per un impegno di questo livello, palloni vaganti prenotati da Kazan, nulla di quanto progettato è stato ben eseguito, i rimbalzi sono stati dominati dall’Unics. L’Olimpia ha avuto qualche reazione, una molto promettente, nella parte finale del terzo quarto pilotata da Ricky Hickman ma poco sostenuta dalla difesa e da una continuità precaria. Una partita da cancellare, senza attenuanti (mancava Alessandro Gentile, ma mancava anche Anton Ponkrashov), un quarto periodo sconfortante, 27-10. L’Unics, che aveva 78 di media in EuroLeague, la chiude 100-79.
IL PRIMO TEMPO - L’Olimpia appoggia il gioco dentro l’area e schizza via 6-0 segnando nel cuore della difesa di Kazan. L’Unics però risponde bene, esegue i giochi, trova una tripla di Panin, una di Langford, sfrutta un bonus bruciato in 4 minuti per far seguire ad un parziale di 10-0 un vantaggio di sette punti sul 16-9. Qui McLean mette un libero su due, Sanders ruba una palla e manda a canestro Dragic accorciando il margine a quattro punti. Jamel segna sette punti consecutivi, così Coach Pashutin si aggiusta inserendo Latavious Williams e abbassando il quintetto di Kazan. L’Olimpia attacca decentemente ma non riesce a procurarsi stop difensivi e precipita sotto di 11 anche quando Langford sbaglia due tiri liberi consecutivi, fatto raro per lui. Due liberi di Simon e un gioco da tre di McLean in un primo periodo con tantissimi viaggi in lunetta attutiscono il momento di difficoltà ma l’Olimpia non è neppure fortunata. Dopo un’esecuzione offensiva che porta Dragic in lunetta (quarto da otto punti per lui), Colom affretta un tiro da tre da 10 metri e trova solo rete. La conseguenza è il peggior primo quarto difensivo della stagione, 35-24 per Kazan. Va un po’ meglio nella prima metà del secondo quarto quando l’Unics si aggrappa agli isolamenti con tiri dalla media di Langford. Una schiacciata di Raduljica tagliando dal lato debole e una tripla di Macvan danno un senso alla palla rubata da Abass a Langford, così l’Olimpia si riporta a meno cinque. Qui Hickman si carica del terzo fallo mentre due buoni tiri (Raduljica dalla lunetta e Abass da tre) sono respinti dal ferro. L’Unics con pazienza va in lunetta e su una palla persa da Dragic, Colon può segnare due punti facili in contropiede per il nuovo 48-38. Difensivamente è il momento peggiore perché ai canestri facili concessi a Orlando Johnson (10) si somma una certa perdita di pazienza in attacco. In più allo scadere a McLean fischiano a tempo scaduto un fallo su tiro da tre di Langford. L’Olimpia dal possibile meno tre si scopre sotto di 14, 57-43 alla fine del primo tempo.
IL SECONDO TEMPO - Kazan s’invola a più 17 con la tripla di Panin, l’Olimpia risponde con un jumper di Sanders, una tripla di Hickman e un contropiede chiuso ancora da Sanders. Ritorna a meno 10 e forza il time-out repentino di Pashutin. Kazan esce bene dalla sospensione affidandosi alle inizitive di Langford. Dopo un suo spettacolare jumper dalla media, Kazan riprende 14 punti di vantaggio e Hickman è in campo con quattro falli. Ma Milano replica, Simon da tre, Hickman con un gioco da tre punti, Sanders da tre per riportare Milano a meno cinque. Qui il nuovo arrivato Paul Stoll segna da tre e ferma la rimonta ripristinando 10 punti di distacco. Hickman con un quarto da 10 punti e Raduljica con un gancione e un po’ di fisicità guidano la rimonta. Alla fine del terzo l’Olimpia è sotto di quattro, 73-69. All’inizio del quarto, con l’attacco a eseguire bene, il problema è che la difesa continua a non tenere. Le triple di Kaimakoglou e Panin sono una punizione e fanno sprofondare ancora l’Olimpia a meno 16 (gancio di Langford). Gli ultimi tre minuti sono soprattutto una tortura. Il meno 21 conclusivo è punitivo ma reale.

Sito Uff. Olimpia Milano