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Sabato 04 Marzo 17:02

Recalcati: 'Contro Reggio ci servono cuore ed energia'

Il nuovo coach della Pallacanestro Cantù, Carlo Recalcati, ha incontrato i giornalisti in vista della gara casalinga della sua MIA contro la Grissin Bon Reggio Emilia: “Sono stati giorni davvero intensi. Era previsto che sostenessimo due allenamenti ieri, uno oggi e ne faremo uno domani. Fortunatamente giochiamo lunedì perché le cose che insieme a Marco Sodini stiamo introducendo necessitano di un po’ di tempo per essere assimilate. Siamo a due mesi dalla fine della stagione: tutto ciò che di buono è stato fatto, sia dal punto di vista fisico e atletico che da quello tecnico e tattico, va assolutamente mantenuto per non creare un disagio ai giocatori. Però è chiaro che la mentalità e il modo di vedere le cose possono essere diverse. Ho trovato molta disponibilità da parte dei ragazzi. Peccato che Darden non abbia potuto allenarsi e non sarà in campo lunedì, ma è stato attivo e curioso. In queste occasioni bisogna stare attenti a non esagerare: non bisogna aumentare troppo i carichi di lavoro e le informazioni perché si corre il rischio che diventino controproducenti. Abbiamo quindi stabilito delle priorità sia nel modo di allenarci sia nelle tattiche in modo che siano funzionali per il match contro Reggio Emilia. Settimana prossima poi daremo ulteriori nozioni e parleremo più a lungo e a fondo di tutti gli aspetti. Speriamo di arrivare alla partita di lunedì nelle condizioni ottimali. Il mio compito è infatti quello di permettere a ciascun giocatore di poter esprimere le sue qualità al meglio. In cosa si vedrà la sua mano? La prima convinzione è che questa squadra debba crescere dal punto di vista difensivo. Molte individualità che ci sono all’interno della gruppo hanno una propensione offensiva. E’ chiaro dunque che quando aumenta la pressione e la fatica uno sceglie istintivamente di fare le cose che gli riescono meglio e le altre le trascura. C’è bisogno invece di trovare un equilibrio partendo dal presupposto che le lacune individuali possono essere mascherate con un’organizzazione di squadra. Offensivamente c’è maggiore talento anche se non totalmente diffuso. Bisognerà lavorare molto sulla consapevolezza di quale è il ruolo di ciascuno e quindi nessuno si deve demoralizzare se gli verranno chiesti compiti più da costruttore che da finalizzatore. Sarà importante stabilire delle gerarchie e quindi aumentare la responsabilità nei singoli nella comprensione del momento della partita. Che tipo di partita si attende lunedì? Avremo bisogno del cuore e di quella energia che deriva dal passaggio da una metodologia a un’altra. Generalmente il cambio di allenatore provoca dell’adrenalina che si mantiene per un po’ di tempo e questo ci può aiutare. Però quello che conterà di più sarà essere capaci di limitare le tante qualità dei nostri avversari. Reggio Emilia è una squadra esperta che gioca una pallacanestro molto intensa. La Grissin Bon ha diversi giocatori, in primis Kaukenas, ma non bisogna dimenticare Aradori e Della Valle, in grado di risolvere con una giocata individuale qualsiasi situazione difficile. Diventa dunque fondamentale poter contare su un’organizzazione difensiva. Per quel che riguarda l’attacco dobbiamo tentare di avere una distribuzione delle responsabilità anche a livello di ego individuale. L’intento è quello di riuscire a dare qualche momento di respiro ai giocatori che normalmente vengono utilizzati di più. Gli emiliani corrono spesso in transizione e magari la chiudono con un tiro da tre per aumentare la possibilità di prendere un rimbalzo offensivo. Questo ti obbliga ad avere delle energie in tutti i momenti della partita. Noi dovremo fare altrettanto perché per esempio sui lunghi a tutto campo potremo avere dei vantaggi. La Grissin Bon una formazione esperta, che è abituata a stare nelle prime posizioni in classifica e che sa cosa serve fare per vincere. Allenatore nuovo, sponsor nuovo. Un’altra responsabilità per lei? Mi sono visto con Davide Marson prima dell’allenamento. E’ stato molto carino a venire a trovarmi. E’ uno sponsor del territorio, è una responsabilità importante, me è vero che se ci mettiamo a fare la conta delle responsabilità non finiamo più…

Sito Uff. Pall. Cantu

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