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Mercoledì 21 Giugno 12:24

De Raffaele: 'Premiata la nostra costanza. La svolta? Con Avellino'

 
Nel ventre del PalaTrento, divorato da una gioia non inattesa ma lo stesso enorme, l'allenatore della Reyer Venezia Walter De Raffaele, alla prima stagione da head coach e al primo scudetto in carriera, si commuove e ricorda. "Questa gioia è una cosa enorme per questi tifosi straordinari, anche qui numerosi e rumorosi. È passato talmente tanto tempo dall'ultimo scudetto. Questa è una vittoria che vale enormemente". Eravate favoriti dal fattore campo ma avete vinto questo scudetto vincendo due volte in trasferta. "È uno scudetto meritato, non eravamo favoriti, non c'era una chiara favorita tra noi e Trento. Il nostro punto di forza è stata la costanza. Trento è stata una grandissima avversaria, complimenti a Buscaglia che è anche un amico. Alla fine di questa serie però abbiamo meritato noi, soprattutto questa sera, con una partita di grandissimo spessore mentale. Grazie a questi giocatori, perché sono stati un gruppo eccezionale, mi hanno dato tutto. Chi è stato impiegato meno, ha lavorato come gli altri. Grazie a loro, grazie al club, grazie al presidente e alla proprietà". Quando la svolta di questa stagione e di questo playoff? "La serie con Avellino, durissima e incerta. Con Trento sapevamo che sarebbe stata difficile, loro sono una squadra indigesta per noi, molto ben allenata, molto abile nel gioco di difesa. La vittoria di due giorni fa ha girato la serie a nostro vantaggio. Stasera ci eravamo imposti di fare la partita, ma non ho pensato la vittoria fino a un secondo dalla fine". Si sente ora uno degli allenatori più bravi d'Italia? "Mi sento Walter, padre di tre figli, dopodomani andrò a casa a Livorno a fare il bagno in mare, domani invece festeggeremo con la città". Come l'ha vinta Venezia? "Siamo stato bravi ad aver portato avanti la nostra idea di basket, con i mezzi lunghi, con un gioco costante, duro, fisico. Sono contento per me, che una finale l'avevo giocata e persa da giocatore. E sono contento per i miei figli, che potranno raccontarla questa vittoria". Le sarebbe piaciuto fare l'Eurolega? "A chi non piacerebbe, ma queste sono le regole e dobbiamo inchinarci".

Cosimo Cito

Repubblica.it