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Lunedi 07 Agosto 13:49

Jaime Smith: 'Ho scelto Cantù per la storia e per la tifoseria'

 
Manca sempre meno all’inizio della stagione 2017-2018, che partirà ufficialmente con il raduno di Vighizzolo, lunedì 14 agosto alla palestra “Toto Caimi”. Attorno alla Pallacanestro Cantù c’è grande curiosità, soprattutto nei confronti dei giocatori americani, tutti all’esordio nel massimo campionato italiano. Tra questi - oltre a Jeremy Chappell, Charles Smith e Randy Culpepper – c’è Jaime Smith, pronto a debuttare in Serie A il primo di ottobre contro la Dinamo Sassari. m(nella foto contro Charles Thomas in un match di Champions tra Khimik e Maccabi Rishon). Jaime, fratello di Joe Troy, anch’egli cestista (visto in Italia con i colori di Montecatini, Biella, Rieti e Reggio Emilia), è nato a Birmingham, in Alabama. 28 anni, Smith, è un playmaker con tanti punti nelle mani, come ampiamente dimostrato dal giocatore stesso nella sua recente esperienza in Ucraina. L’esterno americano proviene dal BC Khimik Yuhzny, con cui ha disputato anche la FIBA Champions League. «Ho scelto Cantù per la grande storia del club – racconta Jaime – e perché la società può contare su una splendida tifoseria. Perché proprio la Serie A? E’ un’ottima lega e l’Italia è davvero un bel posto dove vivere». Sul curriculum di Smith ci sono esperienze in campionati europei minori, come quello portoghese, svizzero e belga, rispettivamente con le maglie di Lusitania, Friburgo e Liegi. Poi, come detto, il trasferimento in Ucraina, dove Jaime è esploso. In campo internazionale la consacrazione: la Champions League è teatro di alcune sue prestazioni da urlo come i 28 punti contro i russi dell’Avtodor Saratov, all’esordio alla prima giornata, oppure come i 19 punti, 8 assist e 6 rimbalzi contro la Reyer Venezia due giornate dopo. Il fratello minore di Joe chiude la manifestazione al secondo posto nella classifica marcatori, con 17.6 punti di media, ai quali bisogna aggiungere anche 4.6 assist e 2.7 rimbalzi. Il play classe ’89, tra un viaggio e l’altro, sta ricaricando le batterie in vista della nuova esperienza canturina: «Mi piace molto viaggiare quando vengo a casa da una lunga stagione in Europa. Adesso sono in Alabama, a mia casa, ma sono stato anche a Los Angeles, a Las Vegas, ad Orlando, a Dallas, ad Atlanta e in tanti altri posti». Jaime si è già posto un primo obiettivo, imparare l’italiano: «Per adesso so dire soltanto “va bene” e “grazie” – continua il playmaker statunitense - ma il mio scopo è imparare fluentemente l'italiano prima che la stagione finisca. So parlare altre lingue, per cui penso di essere in grado di imparare velocemente».

Sito Uff. Pall. Cantu