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Domenica 10 Settembre 08:27

A Parma nel derby emiliano la Grissin Bon sul filo di lana con la Segafredo

La Segafredo Bologna perde il match del Memorial Bertolazzi contro Reggio Emilia, al termine di quaranta minuti sempre molto equilibrati. Dopo un avvio molto promettente, in cui si sono viste buone cose su ambo i lati del campo, nel secondo tempo si sono inceppati i meccanismi, merito anche agli avversari che hanno ingolfato gli schemi virtussini. La gestione palla non é stata ottimale e qualche svarione difensivo (i rimbalzi sono stata una chiave della gara) unita alla poca precisione al tiro ha condannato le VuNere, che domani affronteranno la perdente di Saratov o Pesaro. Migliore in campo, e con giri di pista sugli altri, é stato Mike Umeh, che ha crivellato la retina biancorossa, anche se l’ultimo quarto l’ha vissuto a margine e senza mai prendersi un tiro. Ottime sensazioni si sono avute da Slaughter, tonico e reattivo, ad ogni modo il cantiere é aperto e i lavori sono in corso per trovare la miglior forma e la giusta chimica per l’esordio a Trento. 1’ QUARTO - Il quintetto iniziale è composto da Slaughter che salta per la palla a due, assieme a Umeh, Lafayette, Ndoja e capitan Rosselli, proprio il numero 14 serve il compagno della promozione con la barba che trova l’aiuto degli dei per il primo canestro da 3. Lafayette si prende di forza un jumper che mette a segno con precisione, Umeh appoggia al vetro e la Segafredo scatta dai blocchi con impeto rabbioso per il parziale che Reggio blocca segnando il primo canestro dopo 4’. Un paio di palle perse fanno rientrare i biancorossi, ma ci pensa Slaughter con la bimane a ridare margine alla Virtus (su grande assist di Rosselli che poi va a sedersi per il primo riposo). La difesa dei bianconeri si fa sentire e in un paio di occasioni strappa gli applausi allo staff tecnico, i meccanismi in attacco cominciano a funzionare, anche se sicuramente c’e ancora moltissimo da lavorare, si lavora sui sincronismi e l’intesa. Lafayette, intenso mastino anche in difesa, regala un paio di gioielli sotto canestro che Umeh converte in due facili mentre Lawson si divora l’occasione. Il pressing a tutto campo di Menetti mette un po' in difficoltà i ragazzi bolognesi sul finir di quarto, che la Virtus chiude comunque avanti di 2. 2’ QUARTO - Coach Ramagli inserisce Pajola e Petrovic nei 5, ma i due ragazzi sbagliano due azioni ed un paio di errori al tiro di squadra permettono alla Grissin Bon di mettere avanti il muso per la prima vota nel match, convincendo lo staff a fermare subito le operazioni per parlarci su. Gli arbitri si mangiano qualche fischio, un fallo su Rosselli evidentissimo fa trasalire tutto il palazzetto e rende nervoso il capitano che commette due falli di frustrazione subito dopo. Umeh prende possesso del match: trova solo rete dall’angolo per riportare avanti la Segafredo, poi servito in contropiede dopo un recupero di Pajola, viene stoppato al vetro ma il canestro é buono e c’é anche l’aggiuntivo. Ancora il numero 3 rimane perfetto dal campo (13 pt per lui dopo 14’ giocati), servito alla grande da una giocata di Gentile e Slaughter, costringendo Reggio Emilia a chiamare minuto. La Virtus pressa con efficacia ma viene punita dalle triple di Mussini e Della Valle, ma non é un problema, si vede che la chimica cresce, anche in attacco la palla gira discretamente, Umeh trova Slaughter che é velocissimo in contropiede e appoggia un layup dolcissimo, poi non contento, continua il suo show mettendo altre due bombe. Marcus Slaughter, per rifarsi di un errore in attacco, recupera e annichilisce Sané con una stoppata siderale è un recupero. Micheal Umeh é in “The Zone”, ancora un siluro solo rete, per il ventiduesimo punto, strappa gli applausi convinti di tutti i presenti, i ragazzi di Menetti non mollano e colpiscono ripetutamente anche loro da oltre l’arco, lasciando il match in equilibrio. 3’ QUARTO - Stesso quintetto iniziale per la Segafredo Bologna, le mani sono più fredde e gli errori abbondano da ambo le parti, i due allenatori si sgolano a bordo campo chiamando schemi e difese, che hanno sempre la meglio sui rispettivi attacchi. I biancorossi trovano punti a solo gioco fermo, le VuNere si affidano solo all’immarcabile Micheal Umeh che si sente di non sbagliare mai: 2 triple che bruciano la retina, per un favoloso 7/7 dall’arco e 10/10 dal campo, complessivo. Della Valle toglie il coperchio dal canestro per i suoi con un jumper ben contestato, coach Ramagli vede qualche aspetto tecnico che non gradisce e non manca di farlo sapere ai suoi uomini in un timeout acceso. Stefano Gentile non trova mai successo al tiro e soffre Mussini, nessuno dei bianconeri segna dal campo nella frazione (a parte Umeh) e inesorabilmente Reggio passa nuovamente avanti con una tripla ben confezionata, trascinati da Della Valle. Lawson e Gentile pareggiano la contesa, sempre dalla lunetta, rendendo equilibratissimo l’ultimo parziale. La magia di Della Valle allo scadere regala il massimo vantaggio ai biancorossi. 4’ QUARTO - Un canestro di Ndoja ricuce lo strappo che si era ulteriormente ampliato dopo la prima azione reggiana, finalmente si trova la giusta rabbia agonistica in difesa e per tre azioni consecutive gli uomini di Menetti non vedono la luce. Lawson rimette tutto in equilibrio con una tripla perfetta dall’angolo, l’intensità sale anche perché, pur essendo un’amichevole si vuole sempre uscire vincenti, ancora Kenny fa sentire i suoi muscoli, strappando un rimbalzo agli avversari e concretizzando un gioco da 3 punti. Slaughter mostra le sue qualità superiori, sia in difesa che in attacco, mostrando una velocità inusuale per un uomo di quella stanza ed un occhio al gioco di squadra notevole, la Segafredo peró viene punita dai tiratori avversari ed é costretta a inseguire a 3’ dal termine. Il centrone campione d’Europa col Real Madrid ingaggia un bel duello coi lunghi di Reggio, specialmente con Reynolds che gli riempie la giornata, Rosselli riporta i suoi a -1 dalla lunetta ma l’attacco stenta (colpe equamente divise coi meriti di Reggio) e l’ennesima palla persa, con conseguente canestro facile degli avversari, fa infuriare Ramagli. Dopo la strigliata non c’é da essere soddisfatti per il tiraccio di Gentile che, con la grazia degli arbitri, Ndoja converte in un libero a bersaglio, dopo un fallo subito. La pressione sui portatori di palla biancorossi é feroce, eccede anche il regolamento e Della Valle non sciupa dalla lunetta. Dopo una serata negativa al tiro, Stefano Gentile trova una tripla delle sue, riportando i suoi ancora a -1, Reggio a gioco fermo si riporta sopra di 2 a 15” dal termine, ultimo assalto all’arma bianca, ma il play casertano nel tentativo di servire Slaughter sotto canestro si fa intercettare, per il game-set-match per Reggio Emilia.

Grissin Bon Reggio Emilia-Virtus Segafredo Bologna 72-69 (11-13, 33-39, 53-50) GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 10, Della Valle 14, Vene 7, Reynolds 8, Vigori 4, Cipolla ne, Nevels 16, Dellosto, Sanè 3, Haws 7, De Vico 3, Tchewa ne. All. Menetti VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Jurkatamm ne, Umeh 28 (3/4, 7/7, 1/1), Pajola (0/1 da due), Petrovic, Ndoja 6 (1/2, 1/4, 1/2), Rosselli 1 (0/1 da tre, 1/2), Lafayette 4 (2/5, 0/2), Gentile S. 8 (0/3, 1/7, 5/7), Lawson 14 (3/8, 1/1, 5/7), Slaughter 8 (3/3 da due, 2/2 tl). All. Ramagli. di Massimiliano De Panfilis

Sito Uff. Virtus Bologna