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Venerdì 22 Settembre 17:55

Prozis Supercoppa, l'analisi di Pianigiani: 'Proveremo a cogliere l’attimo'

 
La semifinale di Supercoppa di sabato 23 a Forlì sarà la prima panchina ufficiale di Simone Pianigiani all’Olimpia e la prima in Italia dal 17 giugno 2012 quando vinse il suo ultimo scudetto. Milano chiede la rivincita a Trento da cui è stata battuta nell’ultima semifinale scudetto, difende il trofeo e insegue dunque la sua seconda Supercoppa. Lo fa con una squadra profondamente rinnovata e ovviamente dopo una pre-season particolare, con mezzo roster impegnato da fine agosto e l’altra metà con tre allenamenti di gruppo nel bagagliaio.
“E’ un dato di fatto oggettivo – dice – che siamo questa squadra da pochi giorni. Gli stessi giocatori che sono qui dal primo allenamento sono quasi tutti alla prima eesprienza italiana e non avevano mai giocato insieme o per questo staff tecnico. E’ un eufemismo dire che siamo con i lavori in corso d’opera. Ma siamo anche consapevoli che arriva una competizione con un trofeo in palio e come tale dobbiamo e vogliamo interpretarla. Lo sport è anche desiderio, motivazione e capacità di cogliere l’attimo. Cercheremo quindi dentro di noi le risorse per inseguire un obiettivo di squadra comune. Su questi principi baseremo la partita che giocheremo contro Trento, che ha cambiato qualcosa ma ha anche trattenuto molti elementi che le danno continuità di lavoro sotto la stessa guida tecnica. Loro hanno oggi un’identità che noi non possiamo avere. Io stesso dopo una pre-season di lavoro intenso e soddisfacente sono curioso di vedere come risponderemo. Questa gara è il primo step di un percorso lunghissimo: voglio vedere lo spirito e l’atteggiamento giusti. I segnali che riceveremo a Forlì, di qualunque tipo saranno, ci daranno indicazioni che useremo per costruire i passi successivi”. 
Trento ha confermato sette giocatori della squadra dell’anno passato mantenendo le stesse caratteristiche: ha tutti elementi intercambiabili in difesa, che attaccano le linee di passaggio, riempiono l’area, vanno a rimbalzo d’attacco e corrono in contropiede. I reduci sono l’atletico jolly Shavon Shields che gioca due ruoli ed è 2.01, il tiratore portoghese Joao Gomes, il potente e aggressivo Dominique Sutton (difensore fisico e rimbalzista) più l’intera panchina ovvero Andres Forray, il mancino Diego Flaccadori, il centrone Luca Lechthaler e Filippo Baldi Rossi, reduce dagli Europei, un centro tiratore che crea problemi di accoppiamento. I nuovi sono il messicano Jorge Gutierrez, noto per le qualità difensive, uno che è transitato per la NBA e ha giocato in Nazionale quest’estate, il bomber olandese Yannick Franke, 21 anni, e Chane Behanan, prodotto di Louisville, uomo d’area piccolo (1.98) ma potente.

Sito Uff. Olimpia Milano