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Lunedi 27 Novembre 09:59

Il mini-camp di Capo d'0rlando a Malta: lavoro, l'ospitalità della MBA e la visita a Betaland. Di Carlo: 'Lavoro positivo, ora pensiamo a Trento'

 
L'Orlandina Basket ha chiuso il suo mini-ciclo di lavoro a Malta, con una gara amichevole che l'ha vista di fronte alla MBA Selection (58-67), un team composto da nazionali maltesi e stranieri del campionato. Una gara che ha visto per lunghi tratti in campo i giovani, di fronte a una squadra determinata a mettersi in mostra nel giorno dell'inaugurazione del rinnovato impianto di Ta' Qali. "Avere qui l'Orlandina Basket sta diventando un'abitudine. Sono stato a Capo d'Orlando ad assistere a una partita e ormai fa parte di noi.Siamo diventati tifosi della squadra e siamo molto contenti di avervi avuti di nuovo qui", ha detto il presidente della Malta Basketball Association, Pawlu Sultana.
Il viaggio dell'Orlandina a Malta ha rappresentato anche una piacevole occasione: quella di far visita alla sede di Betaland, Title Sponsor per il campionato di Serie A da tre stagioni. Ad accoglierci il Responsabile Commerciale Francesco Ricci e Diletta Carolina Di Bella del Dipartimento Marketing: "Ricevere l'Orlandina in sede è sempre un piacere per noi. Abbiamo potuto conoscere da vicino il nuovo team: siamo orgogliosi degli alti livelli raggiunti dalla squadra e di essere parte di questo momento storico che rappresenta il punto più alto in termini sportivi della vita dell’Orlandina Basket", dice Ricci. "Non possiamo fare altro che dare il benvenuto ai nuovi e il bentornato ai vecchi, ringraziare Coach Di Carlo e lo staff tecnico per la loro preparazione, augurando a tutti il meglio per questa stagione sportiva che seguirà. Impegno, passione ma soprattutto divertimento. Approfittiamo per porgere i nostri saluti al Presidente Enzo Sindoni e al Direttore Sportivo Giuseppe Sindoni che speriamo di poter accogliere a Malta quanto prima".
Il coach Gennaro Di Carlo ha commentato così questi giorni maltesi: "Il bilancio è senz'altro positivo. Siamo venuti qui per ricaricare le energie mentali, nervose e fisiche. L'ultimo degli obiettivi era il risultato dell'amichevole. A livello statistico penso che abbia inciso negativamente la percentuale del tiro da tre, ma l'importante era produrre buoni tiri e ne abbiamo creati tanti. La squadra ha avuto ordine e voglia di fare. Ora torniamo a Capo d'Orlando, torneranno anche i nazionali e ci sarà da inserire Eric Maynor per preparare la grande sfida con Trento. Vincere ci proietterebbe verso una prospettiva che fino a qualche settimana fa nessuno intravedeva, ci consentirebbe di guardare avanti in maniera ancora più positiva. I numeri della prevendita? Gli orlandini sono speciali, capiscono quando i momenti sono di quelli che contano. Avvertono tutto, e riescono a capire quando la squadra inizia a crescere e a diventare qualcosa che li rappresenta. Senza il loro sostegno, noi perdiamo il 50% della nostra forza, il connubio tra staff, squadra è pubblico è troppo determinante per raggiungere i nostri obiettivi".

Sito Uff. Orlandina Basket