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Venerdì 15 Dicembre 15:35

Hogue: 'Con Trento un rapporto speciale: orgoglioso di essere qui'

 
Sorridente e determinato: Dustin Hogue dopo un avvio di stagione complicato non vede l’ora di tornare a calcare il parquet del PalaTrento con la sua “amata” maglia numero 22. Il lungo americano, che giocherà in bianconero fino al termine della prossima stagione, si è presentato alla stampa questa mattina nella sede del club di piazzetta Lunelli in compagnia del general manager aquilotto Salvatore Trainotti e dell’assistant coach Vincenzo Cavazzana. Il debutto del lungo nativo di Yonkers sarà questa domenica nel match contro la Vanoli Cremona (palla a due alle ore 18.15, biglietti disponibili online a questo link).
 “La scorsa stagione è stata davvero fantastica - ha detto Hogue - Ho fatto parte di un grande gruppo, con cui ho legato anche fuori dal campo, essere di nuovo qui a Trento mi rende orgoglioso e mi dà la possibilità di provare a fare qualcosa di importante dopo quello che abbiamo sfiorato lo scorso anno. So che la squadra ha fatto un po’ di fatica ad ingranare ad inizio stagione, ma sono pronto a lavorare per dare un contributo fin da subito: i risultati non si possono controllare, però posso promettere che lavorerò giorno dopo giorno dando il 150% in termini di grinta, sacrificio in allenamento e voglia di vincere. Non sono ancora al meglio come condizione, mi sono allenato con diverse squadre ma l’ultima partita ufficiale che ho giocato è stata gara-6 contro Venezia lo scorso giugno. Darò ugualmente il massimo: Trento mi ha fatto sentire speciale, allo stesso tempo penso che questo posto e questo club siano altrettanto speciali. I tiri liberi di gara-5 in Finale Scudetto? Ci ho ripensato, certo: le cose buone che fai non rimangono in testa, al contrario degli errori e degli aspetti negativi. Su quelli però ho lavorato tanto durante l’estate per farmi trovare più pronto ed evitare che la storia si ripeta. La mia stagione fino ad ora? Non è stata facile, per colpa di qualche scelta poco felice. Ne ho pagato il prezzo non giocando per due mesi, ma ora sono pronto a recuperare il tempo perduto”.
Per il geneal manager Salvatore Trainotti "con Chane Behanan avevamo qualche problema dal punto di vista tecnico, sul campo, il giocatore non si era adattato al nostro sistema. A un certo punto, pur continuando a provare, ci siamo resi conto che non eravamo fatti "l’uno per l'altro". Ci siamo messi a cercare un elemento con caratteristiche diverse per energia, presenza in area e a rimbalzo: Dustin era libero, è un giocatore che conosciamo bene, ed è stata da subito un’opzione avallata dallo staff tecnico”.

Sito Uff. Aquila Trento

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