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Domenica 11 Febbraio 16:00

Il Banco di Sardegna batte in rimonta la Segafredo Bologna. Sardara: 'Il pubblico è stato l'Mvp'

 
La Dinamo Banco di Sardegna trova la vittoria sulla Virtus Bologna grazie a una prova di cuore e intensità. In un match dominato dalle V nere a partire dalla prima frazione, la chiave di volta si ha nella terza frazione: dopo aver toccato il -16 e essere andati a riposo con la magia di Hatcher da oltre metà campo i giganti rientrano in campo con il fuoco negli occhi. Quando coach Pasquini è costretto ad abbandonare la panchina per il secondo tecnico sanzionato, la squadra fa quadrato e risponde con energia e cattiveria. I biancoblu mettono a segno la rimonta condotti da Scott Bamforth (16 pt, 3 as), Will Hatcher (17 pt), Shawn Jones (7 pt, 11 rb), Darko Planinic (10 pt) e Achille Polonara (8 pt, 5rb). Il break di Jonathan Tavernari (nella foto) scrive il sorpasso e fa esplodere il PalaSerradimigni. Il Banco non sbaglia l’approccio negli ultimi 100’’ secondi e gestisce con intelligenza il vantaggio. Prima della sosta per Final Eight e finestra dei Fiba Qualifiers i sassaresi mettono in cassaforte una vittoria di cuore e attributi, di reazione alle difficoltà che vale tanto in termini di entusiasmo ed energie. Il presidente biancoblu Stefano Sardara sottolinea a fine partita "il vero Mvp della sfida è stato il pubblico del PalaSerradimigni che ha risposto compatto e che ha sostenuto con energia la squadra nel momento di maggiore difficoltà, chiedendo a gran voce il rispetto che un campo corretto come il nostro merita".
Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini commenta così la gara: “Partita dura, da playoff. Lo sapevamo, c’era una grande posta in palio e soprattutto era importante per noi continuare a vincere in casa giocando partite solide. Abbiamo avuto problemi nei primi due quarti a livello offensivo, perché giocavamo accelerati nell’esecuzione ma quando loro ci chiudevano la possibilità di andare in transizione facevamo fatica a raggiungere i nostri obiettivi. Questo ci ha fatto calare in alcune situazioni a livello difensivo e abbiamo subito alcune transizioni molto semplici. Nel secondo tempo è cambiato tutto, abbiamo fatto 4-5 difese rapide veramente toste nel terzo quarto, da lì abbiamo preso fiducia anche a livello offensivo. Molto bravi i ragazzi a tenere duro nel momento in cui c’era da fare lo step per portarsi avanti e poi ci siamo davvero sciolti, abbiamo giocato la nostra pallacanestro. E’ stato molto bravo Baioni dalla panchina, bravi i giocatori a fare in modo che nell’ultimo quarto si vedesse quello che è il nostro potenziale quando giochiamo liberi di testa”. A specifica domanda dei giornalisti sulle scelte arbitrali il coach risponde: “Gli arbitri devono capire che devono avere rispetto, è molto semplice. Credo che questo pubblico e questa società lo meritino. Ci siamo trovati nella situazione in cui la squadra torna dentro da -15, fa due difese incredibili e si interviene in quella maniera?. Non ci sto, per un motivo, principalmente: qui la gente segue molto la Dinamo, la nostra società è un modello a livello europeo e se certo questo non vuol dire pensare di avere favoritismi, altrettanto certamente si pretende rispetto, non può accadere quello che è accaduto nei primi 6 minuti del terzo quarto. Non accetto la mancanza di rispetto verso chi lavora”.
Il coach della Virtus Bologna Alessandro Ramagli: “In questa gara la differenza l’ha fatta la diversità di di livello di energia, che noi abbiamo avuto in misura maggiore nel primo tempo e decisamente meno nel secondo tempo. Abbiamo avuto un calo, sicuramente non ci ha aiutato l’infortunio di Aradori alla fine del secondo quarto, ma devo dire che loro sono stati molto bravi a fare una rimonta di energia bravi, a dare la scossa con quel canestro a fine terzo quarto, che ha cambiato proprio l’aria, ha cambiato un po’ il livello di consapevolezza che potevano riprendere in mano la gara”.
L’ala biancoblu Jonathan Tavernari: “Nel primo tempo ci è mancata un po’ di energia in attacco ma nel secondo tempo abbiamo davvero giocato una partita diversa, difendendo bene e trovando buone soluzioni in attacco. Quando poi il coach è stato espulso ci siamo svegliati, anche con la spinta straordinaria del pubblico. Tutti insieme ce l’abbiamo fatta. E’ una partita che dobbiamo sempre tenere in testa perché c’è tutto il nostro potenziale, quello che possiamo fare quando giochiamo tutti insieme, quando difendiamo bene e quando attacchiamo. Sono molto contento di aver preso parte a questa gara perché questa rimonta è stata davvero bella”.

Sito Uff. Dinamo Sassari