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Mercoledì 28 Marzo 22:14

FIBA Europe Cup, l'Umana Venezia e la Sidigas Avellino sono in semfinale

 
L’Umana Reyer è in semifinale di FIBA Europe Cup, dopo una prova di grande maturità, in cui il Nizhny Novgorod riesce a spuntarla 94-90 solo nel finale, a qualificazione già certa per gli orogranata dopo il +10 dell’andata. Senza Bramos, rimasto a casa per problemi muscolari, l’inedito quintetto orogranata vede in campo Haynes, Johnson, Cerella, Daye e Watt. Si parte con una schiacciata di Johnson, poi Haynes infila la tripla del 2-5, ma Jelovac e Odum portano avanti Novgorod sul 9-5 al 3’ e Grigoryev allunga ulteriormente sul 12-7 al 4’ con tre liberi dopo il canestro di Cerella. L’Umana Reyer non si fa però intimorire e impatta subito a quota 12 con la tripla di Haynes e i liberi di Daye. Si va avanti punto a punto, con un buon impatto di Biligha a rimbalzo offensivo e gli orogranata si portano avanti sul 18-20 al 7’30” dopo l’antisportivo di Panin. L’equilibrio comunque non si schioda e De Nicolao manda l’Umana Reyer avanti al primo intervallo sul 20-22. Il secondo quarto comincia con un recupero difensivo di De Nicolao, che subisce fallo e dalla lunetta scrive il +4, anche se Odum e Jelovac (da 3) riportano avanti il Nizhny sul 25-24 all’11’, con pronto time out di coach De Raffaele. Gli orogranata ritornano in campo con il piglio giusto, sfruttando la buona vena dell’asse De Nicolao-Biligha, mentre Novgorod si affida soprattutto al solito Jelovac. Dopo l’antisportivo di Komolov su un recupero difensivo di Biligha, Tonut infila il 28-33 al 14’, anche se i russi rispondono con tre triple, due di Jelovac e una di Odum, per il 37-33 a metà quarto. La partita procede a strappi e, con due triple di Haynes, una di Tonut e un gioco da tre punti di Watt, l’Umana Reyer è sul 39-45 al 17’. E’ sempre Jelovac (25 punti già nel primo tempo!) il protagonista per il Nizhny, in un finale di tempo in cui gli orogranata trovano solo due liberi di Watt e i padroni di casa vanno così avanti 49-47 all’intervallo lungo con il canestro all’ultimo secondo di Martynov. Il Nizhny prova a far sentire il peso sotto le plance in avvio di secondo tempo, ma l’Umana Reyer concede pochi canestri agli avversari e rimane a contatto, senza concedere più di 4 punti di vantaggio agli avversari nei primi 2’30” (54-50). Con un gioco da tre punti di Haynes e l’antisportivo di Jelovac su un recupero difensivo di Biligha, anzi, gli orogranata tornano avanti sul 54-55 al 23’. Quando, poi, si accende Jenkins, con tre triple di fila, è addirittura 58-64 subito dopo metà quarto, con poi Biligha, su assist di De Nicolao, che riscrive il massimo margine al 26’ (59-66). I russi sfruttano il bonus speso dall’Umana Reyer e poi, con due triple di Jelovac e Komolov, tornano avanti con un parziale di 10-2, con coach De Raffaele che chiama time out sul 69-68 al 28’30”. Il rientro in campo è spettacolare (alley-oop di De Nicolao per Biligha) e il finale di quarto dice 71-70 per i padroni di casa. Trascinato da Odum e Jelovac, Novgorod cerca il tutto per tutto, ma l’Umana Reyer, anche in questo caso, contiene il ritardo sempre entro i 4 punti e, dopo il tecnico a Gubanov, torna avanti con Watt: 76-77 al 33’30”. Comincia ad affiorare la stanchezza e si moltiplicano le palle perse su entrambi i fronti, poi è il momento delle schiacciate (Gubanov, Watt e Uzinskii), ma la sostanza non cambia: De Nicolao, dopo l’ennesimo recupero, trova l’80-82 al 37’30” e poi, con i liberi dello stesso play e di Haynes, l’Umana Reyer entra nell’ultimo minuto e mezzo di gioco avanti 85-86. Il Nizhny si affida al fallo sistematico, ma, pur con un 1/2, Daye consente agli orogranata di arrivare in parità a quota 87 all’ultimo minuto. Un altro 1/2 (di De Nicolao) e un 2/2 di Biligha chiudono i giochi, con Odum che trova alla fine la tripla della vittoria di Novgorod, anche se il 94-90 finale sorride all’Umana Reyer.

Nizhny: Martynov 4, Grigoryev 7, Komolov 3, Jelovac 38, Zhbanov, Uzinskii 4, Gubanov 13, Popov ne, Strebkov 2, Panin, Odum 23. All. Lukic. Umana Reyer: Haynes 21, Peric, Johnson 2, Tonut 5, Daye 6, De Nicolao 17, Jenkins 9, Bolpin, Ress ne, Biligha 16, Cerella 4, Watt 10. All. De Raffaele.

               






In semifinale amche la Sidigas Scandone Avellino: i biancoverdi battono Utena 85-68 e centrano la semifinale di Fiba Europe Cup. Traguardo storico per la società biancoverde che ora dovrà giocarsela con i danesi del Bakken Bears. Partita mai in discussione per gli uomini di Pino Sacripanti grazie ad una prova di spessore su entrambi i lati del campo. 

La partita si apre con la tripla di Rich. Dendy fa 1/2. Avellino prova a scappare con Fesenko che realizza da dentro l’area e Rich che segna dalla linea della carità (6-1). La Sidigas muove bene la palla e va a segno ancora con Rich e Filloy che portano la Sidigas a +7, Urbonas chiama time out (10-3). Dopo un gioco da tre punti di Kupsas, i biancoverdi ritornano a macinare gioco e la tripla di Fitipaldo dal il +9 agli irpini (15-6). Rich segna 4 punti consecutivi, Utena prova a rientrare con i tiri liberi e la tripla di Siksnius allo scadere (19-15).

In avvio di secondo quarto la Sidigas piazza un parziale di 4-0 con Scrubb e Rich entrambi serviti da Fitipaldo. Gli ospiti rispondono con Siksnius e Kupsas, ma è ancora Scrubb ad andare a segno con una tripla. Fitipaldo scappa in contropiede e Avellino ritorna a +9 (28-19). Utena soffre l’aggressività difensiva dei biancoverdi, mentre in attacco Fesenko domina sotto le plance ed Avellino scappa sul +14 dopo una tripla di D’Ercole (35-21). Il numero 24 irpino si ripete subito dopo mettendo a segno 5 punti consecutivi, mentre Wells regala il +20 alla Sidigas con un gioco da tre punti (43-23). I biancoverdi giocano sul velluto e piazzano un 7-0 di parziale sul finire di quarto grazie ai canestri di FIlloy, Lawal e Zerini (50-23).

Al ritorno dall’intervallo lungo Utena vuole ritornare subito in partita: break di 8-0 con Buterlevicius, Korniieenko e Kupsas, ma Filloy da dentro l’area chiude il parziale (52-31). Tripla di Scrubb, Filloy realizza da dentro l’area, mentre gli ospiti si scuotono con i tre punti di Siksnius (57-36).  Utena si piazza a zona, ma viene punita dalla tripla di D’Ercole. Sulla sirena Zakas trova tre punti, ma la Sidigas rimane sul +19 (65-46).

Nell’ultimo quarto gli ospiti ci provano con il solito Kupsas, ma è ancora D’Ercole a ricacciare ogni tentativo di rimonta lituana (70-50). Utena segna con Korniienko due volte, ma sono ancora le triple di Fitipaldo e D’Ercole a far male ai lituani (78-58). Avellino gioca sul velluto nonostante Utena non voglia mollare, ma Wells con 5 punti consecutivi riporta a +19 la Sidigas (85-66). Sacripanti inserisce anche Parlato e Fucci ma il risultato non cambia Avellino batte Utena 85-68 e centra la prima semifinale europea della sua storia.


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