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Mercoledì 13 Febbraio 11:15

De Raffaele e la sfida dell'Umana: 'Faremo di tutto perchè stavolta l'epilogo sia diverso'


 
Così coach De Raffaele sulla sfida dei quarti tra Umana Venezia e Banco di Sardegna Sassari:
"E' naturale che ci teniamo molto alla Coppa Italia, inutile nasconderlo. E un appuntamento che, fortunatamente e meritatamente, per noi si ripete ormai ogni anno. Il nostro obiettivo è far sì che l'epilogo sia diverso, almeno per questo benedetto quarto di finale: faremo di tutto per arrivarci e per portar via questa partita, anche se non saremo nelle migliori condizioni. Abbiamo un problema per Daye, Giuri starà fuori, per cui andremo con un roster ridotto, sotto questo aspetto. Detto questo, per quanto riguarda Sassari, come successo l'anno scorso con Torino troviamo una squadra che cambia allenatore tre giorni prima di giocare con noi. Quindi, per quanto mi riguarda, è anche difficile che tipo di squadra sarà, cosa è cambiato con Pozzecco: lo scopriremo direttamente a Firenze. Quello che non cambia è la qualità di un roster profondo, lungo quanto il nostro e con qualità nei singoli, perché gli inserimenti di Carter e McGee sono due sostituzioni di qualità. Hanno undici giocatori veri, con Devecchi che è il “nonnetto”, ma si fa sempre rispettare e conosce benissimo questo campionato, e Diop, il dodicesimo, che ha fatto comunque vedere di avere qualità. Sarà una partita senza una previsione precisa, perché la Coppa Italia sfugge a ogni tipo di previsione. Mi aspetto, come succede spesso con i cambi di allenatore, una reazione da parte della squadra, ma, onestamente, mi interessa anche poco: mi aspetto soprattutto una reazione da parte della mia squadra, sia per quanto riguarda la Coppa Italia, visto che tanti giocatori erano con me lo scorso anno e sono sicuro che abbiano desiderio di fare una partita diversa, sia rispetto alla partita di domenica, per quanto ho voluto ripartire dalla reazione, perché è stata come al solito importante. Credo che sarà in ogni caso una Coppa Italia da vivere tutta d'un fiato, entusiasmante. In tre giorni ci si gioca tutto, per cui per gli addetti ai lavori e per il pubblico è una manifestazione eccezionale. Per noi, se riusciremo ad andare avanti, naturalmente si giocherà senza poter preparare niente, però si assegna un titolo e questo è il bello di questa formula."

 

Sito Uff. Reyer Venezia

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