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Giovedì 14 Febbraio 23:37

PosteMobile Final Eight: sorpresa Segafredo, Milano sconfitta

 
La Segafredo Bologna sovverte il pronostico, come aveva auspicato Pino Sacripanti, e con una prestazione di grandissima autorità e ferocia batte una Milano irriconoscibile per lunghi tratti, ma pur sempre avversaria di altissimo livello. È stata una gara ai limiti della perfezione per gli uomini di Coach Sacripanti che ha allenato benissimo e sfruttato a suo favore i mis-match (subito Cournooh in quintetto con 3 piccoli, i lunghi che hanno vinto il duello con i pari ruolo milanesi). Meravigliosi tutti, da standing ovation le prove individuali di M’Baye, col dolce sapore della vendetta gustata fredda, e di Taylor in regia, in cui ha annichilito il tanto celebrato James. Nota di merito per Aradori, solidissimo, e per un Moreira perno del pitturato, ma bravissimi tutti indistintamente, dal primo all’ultimo. Domani giorno di riposo, sabato semifinale alle ore 18 contro Cremona, che nel match d’esordio delle F8 ha battuto Varese. Ora si può cautamente cominciare a sognare qualcosa di più grande, ma serve calma, concentrazione e tanta intensità, anche se per una sera si può godere.

PRIMO QUARTO – Coach Sacripanti sceglie un quintetto All-Black, con David Cournooh a sorpresa in ala, è proprio il 25 a siglare il primo canestro del match, purtroppo Kevin Punter commette due falli in un amen e deve subito accomodarsi in panca. Milano attacca l’area continuamente e sorpassa i bianconeri, mentre la Segafredo ha la mira storta e soffre la difesa fisica dei lombardi, 9-0 di parziale negativo e il timeout è d’obbligo. La pausa fa bene ai bolognesi: contro-parziale di 6 a 0 e gara di nuovo in equilibrio, è Micov a rompere il digiuno dei suoi segnando un canestro complesso in faccia a Martin prima e guadagnando liberi di pura esperienza, che manda sul ferro, prima del bell’appoggio di Moreira (11-10 al 6’). Mike James si iscrive al match ma non è da meno Moreira con una splendida sospensione da centro area, Micov fallisce incredibilmente altri due tiri a gioco fermo, la Virtus è imprecisa dalla lunga mentre l’Armani Exchange trova il fondo della retina con Nunnally e allunga nuovamente. Qvale entra e concretizza subito appoggiando al vetro, Brooks gli rende la stessa moneta andandogli via in palleggio, Aradori si beve Fontecchio e griffa la prima tripla di giornata per le VuNere proprio sul finire di quarto.

SECONDO QUARTO – La Segafredo Bologna rientra alla grande: M’Baye cancella Burns e Taylor si butta dentro con la moto trovando il paniere, la difesa chiude con efficacia il pitturato e Aradori avvicina ancora i suoi dalla lunetta. L’aggressività delle VuNere è feroce, Qvale disturba Jerrels che sbaglia e M’Baye trova un gioco da 3 punti in rovesciata che riporta i bianconeri avanti e convince Coach Pianigiani a fermare l’emorragia. Milano è confusa e forza malamente, capitan Qvale regge alla grande dietro (anche se viene penalizzato dai falli) e la fiducia è massima in tutti: Pietro Aradori manda a bersaglio un siluro da 3 per il massimo vantaggio, che Kuzminskas riduce in tap-in (26-29 al 15’). Rientra Punter e si prende un arresto e tiro vincente, ma l’Armani non molla ed anzi, spinge fortissimo sull’acceleratore e con le triple di Kuzminskas e Nunnally ritrova la testa della partita. I ragazzi di Sacripanti tornano a giocare con la giusta calma e lucidità dopo il minuto di pausa chiesto dallo staff e Punter ne infila altri due alla sua maniera, Moreira prende un fallo e il libero a bersaglio impatta la contesa a quota 36, prima di stoppare Omic e infilare un altro splendido canestro in sospensione dal pick and roll con Taylor. Nell’ultimo giro di lancetta, due iniziative pigre di James portano a nulla, mentre il primo tempo si chiude con la bomba di Cournooh che regala di nuovo il +5 ai suoi.

TERZO QUARTO – Al rientro Bologna, supportata dai 1000 fan sugli spalti, continua a premere: Cournooh dalla lunetta e la tripla di Taylor fanno volare la Segafredo fino al +8, mentre Milano si aggrappa unicamente al talento di James Nunnally. Moreira manda sul ferro due liberi preziosi e appena Mike James gioca ragionato crea buone cose, ma la difesa dei campioni d’Italia lascia varchi enormi che M’Baye (in cerca di vendetta sulla sua ex squadra) e i piccoli emiliani sfruttano a dovere (45-53 al 25’). Brooks fallisce una tripla con metri di spazio e Taylor, giocando una partita super, attacca la sua nemesi James in step-back e griffa il primo vantaggio in doppia cifra della serata. L’Armani è in tilt e senza ritmo, l’unico salvagente è Vlado Micov che segna con classe sopraffina, Burns lo aiuta, prima dell’highlight di giornata: Taylor sbaglia una tripla dall’angolo che M’Baye prende al volo con una mano e schiaccia nel canestro meneghino facendo saltare tutti sulla sedia. Amath M’Baye è on fire, brucia la retina da 3 e la Virtus non arretra di un centimetro anche in difesa, dove i biancorossi si schiantano su un muro, gli uomini di Sacripanti si gettano anche sul parquet del Mandela Forum e Qvale dalla lunetta scrive il +11 prima che Kuzminskas segni allo scadere del terzo parziale il canestro della speranza per i suoi.

ULTIMO QUARTO – Mike James continua nella sua pessima prestazione, mentre Tony Taylor entusiasma i suoi fan volando fuori dal campo per recuperare un pallone che pochi secondi dopo Pietro Aradori tramuterà in un centro perfetto dall’arco. È sempre il 21 a fare onde, finta e controfinta mandano la difesa milanese in banana, gli uomini di Pianigiani sono anche molto imprecisi dall’arco e cominciano a dare segni di nervosismo. La fortuna aiuta gli audaci e il numero 7 in canotta nera lo è: il tiro dalla lunga di Taylor viene spinto dagli dei del basket e poco dopo il gioco da 3 punti è un capolavoro (61-74 al 35’) che fa mettere le mani nei capelli a Brooks. M’Baye cancella il tentativo di schiacciata di James, prendendosi i riflettori un’altra volta, Milano insiste e prova l’ultima spallata per provare a rientrare: il -6 con 5 punti consecutivi di Micov convincono Coach Sacripanti a non perdere l’inerzia per il gran finale. La Segafredo però è glaciale: M’Baye ne mette altri due, Moreira converte un gioco da 3 punti da rimbalzo offensivo per il nuovo +11. Sembra finita, non lo è: 5 punti in un battito d’ali di Mike James, Nunnally recupera anche un pallone ma lo perde banalmente poco dopo, Taylor riesce a guadagnare due liberi d’oro. L’ultimo minuto permette ai campioni d’Italia di cullare gli ultimi sogni di rimonta ma il tap-in al volo di Kelvin Martin sancisce di fatto il passaggio in semifinale della Virtus. La frenesia degli ultimi secondi e i canestri di James folli non mettono mai realmente in discussione la vittoria bianconera, anche se le ultime palle perse fanno passare un brivido lungo la schiena di tutti e per fortuna che Jeff Brooks realizza il tiro del pareggio ampiamente a sirena scaduta. Dopo una lunga attesa, si può fare finalmente festa sulla decisione degli arbitri.

Sito Uff. Virtus Bologna

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