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Sabato 16 Febbraio 22:15

PosteMobile Final Eight nel segno della inclusione con le esibizioni di Canestroverso SBM Basket, Associazione Autismo Apuania e Over Limits

 
Come già nella scorsa edizione, anche quest’anno la PosteMobile Final Eight ha voluto essere aperta a tutti, traducendo il messaggio dello sport come strumento e mezzo di inclusione e di apertura verso tutti, ad iniziare da coloro che lo praticano a diversi livelli e tra mille problemi. Per questo sia venerdì sera che sabato sono state sviluppate una serie di esibizioni attorno alle sfide tra le 8 squadre che hanno visti protagonisti i atleti “speciali” che, proprio tramite il basket, si divertono e ci insegnano che attraverso lo sport siamo tutti uguali.
Venerdì 16 la iniziativa ha coinvolto Canestroverso SBM Basket e Associazione Autismo Apuania che lavorano per sensibilizzare rispetto al tema dell’autismo, un disturbo pervasivo dello sviluppo che dura tutta la vita creando gravi difficoltà a chi ne è affetto ed al contesto in cui vive. La pratica della pallacanestro è una delle attività attraverso cui i ragazzi riescono a favorire lo sviluppo delle loro potenzialità di autonomia personale di comunicazione e di relazione con gli altri e in questa Final Eight i ragazzi hanno avuto una volta di più di ribadire ciò che la scienza ha dimostrato: l’’autismo non è una psicosi e l’attività sportiva è uno dei veicoli utili a migliorare la qualità della vita, per questo al Mandela Forum le squadre di Canestroverso SBM Basket e Associazione Autismo Apuania si sono esibite in una serie di mini-partite durante gli intervalli delle gare di Coppa Italia, catturando il tifo degli spalti come accaduto per i campioni della massima serie.
Nella giornata di giovedì ad esibirsi sono stati invece i ragazzi del progetto Over Limits di Marco Calamai che ha guidato la prima vera esperienza di Pallacanestro integrata in Italia. Il suo Progetto di gioco integrato è nato nel 1995, riconosciuto e da subito appoggiato dalle istituzioni cestistiche. Calamai è stato il primo allenatore che ha fatto giocare in Italia ragazzi con disabilità psichiche diverse( Down, psicotici, cerebrolesi, autistici...) insieme tra loro, mettendoli in campo con giocatori normodotati. A Firenze in particolare è attivo dal 2008 un Centro di basket integrato importante; ad esso è seguita la nascita del Centro di basket speciale San Marcellino a Firenze.

 

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