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Venerdì 03 Maggio 23:21

BasketBall Champions League, la Segafredo Virtus Bologna batte Bamberg ed è in finale

 
La Virtus Segafredo Bologna è in finale di Champions League! Al termine di una partita dominata dall’inizio alla fine (nella foto Taylor), i bianconeri hanno raggiunto la finale di un torneo giocato alla grande dalla prima partita e hanno l’opportunità di iscriversi in un albo d’oro a 10 anni di distanza dalla vittoria in EuroChallenge. Ora manca solo un passo per poter celebrare un trofeo che non era previsto ma che è ad un passo dall’essere alzato. E’ stato un capolavoro di tutti a partire da coach Djordjevic che è riuscito a motivare e tenere lì con la testa, col cuore e con la tattica i suoi ragazzi, dopo un periodo molto difficile. Enorme la prova di Kevin Punter, leader offensivo e autore del canestro che ha ucciso ogni speranza dei tedeschi in avvio di quarta frazione, ma strepitoso il contributo di tutti. Baldi Rossi ha dispensato basket fantastico, Chalmers ha avuto sprazzi di genio e talento, M’Baye, Kravic e Moreira hanno controllato e dominato l’area con grande sostanza, Martin, Aradori, Cournooh, Pajola e Taylor hanno dato solidità estrema e tutti hanno creato una difesa impenetrabile, 50 punti concessi sono veramente una grande impresa. Nell’attesa di sapere chi sarà l’avversario ultimo ostacolo per la coppa, tutto il mondo bianconero si può godere una magnifica serata, nell’attesa di quella di domenica che potrebbe riservare una soddisfazione clamorosa, se verrà replicata l’intensità e la grinta di questa prova.
PRIMO QUARTO – Per il quintetto iniziale Djordjevic sceglie Taylor in play, Punter suo compagno di reparto, Martin e M’Baye in ala, Moreira al centro, Coach Perego ribatte con Zisis, Rice, Olinde Alexander, Heckmann. Il primo possesso è per la Segafredo Bologna ma Punter in entrata va sul primo ferro, Moreira commette il primo fallo su Alexander, il lungo di Bamberg cancella il tentativo di Martin poco dopo, in un avvio molto contratto. La Virtus non paga dazio grazie a buone difese e la gara decolla grazie a dei veterani: Kevin Punter segna i primi punti delle Final Four con un jump dalla media, Nikos Zisis gli risponde con la stessa moneta. Tripla vincente di Tony Taylor ma Moreira soffre Alexander, commette il secondo fallo e il 22 dei tedeschi piazza una schiacciata imperiosa. Kelvin Martin trova punti dalla lunetta ed è l’artefice del contropiede che regala una bomba in transizione a Kevin Punter, Brose risponde sempre rendendo l’incontro molto interessante (10-7 al 4’). Amath M’Baye trova un punto a gioco fermo, i bianconeri ringhiano rendendo complicato ogni tiro agli avversari, purtroppo falliscono un paio di triple ma l’approccio è ottimo e Kravic allunga il gap con un altro punticino. Rice sblocca i suoi e ricuce immediatamente, prendendosi una linea di fondo d’autorità, prende un fallo dal neo-entrato Chalmers, a cui involontariamente colpisce un occhio con una manata. Bell’iniziativa di Kravic, replicata da una zingarata di KP0 che ridanno 5 punti di vantaggio alla Segafredo, M’Baye fa a spintoni con Rubit ed ha la meglio recuperando un pallone d’oro, Bologna spinge ulteriormente sull’acceleratore e il tap-in del lungo serbo convince Bamberg a chiamare minuto per fermare la mareggiata emiliana. Il quarto volge al termine con un unico grane protagonista: Dejan Kravic è in grandissimo spolvero, il suo semigancio è perfetto e il fallo subito è la ciliegina sulla torta, il +10 è nuovo massimo vantaggio, toglie anche un canestro del Bamberg (fin qui poco lucido) dal ferro, chiude Baldi Rossi dalla lunetta con un altro punticino prezioso un parziale giocato molto bene.
SECONDO QUARTO – La difesa della Segafredo Bologna continua a dominare, ogni cambio funziona e la via del canestro è molto impervia per i tedeschi, Cournooh in transizione fa la scelta giusta e si butta dentro, trovando un punto a gioco fermo. Kravic stoppa Taylor in maniera regolare ma gli arbitri gli regalano 2 punti, gli errori al tiro di Bamberg continuano ad accumularsi, i tedeschi provano ad aggrapparsi al match con la difesa che stoppa ben 3 volte i ragazzi di Coach Djordjevic, che ferma le operazioni per un timeout di pura gestione. Ricky Hickman trova un canestro senza far girare palla, molto più fluida la Virtus che produce un buon gioco e fa centro con Baldi Rossi, prima, e con il primo cesto del capitano Pietro Aradori, per il nuovo massimo vantaggio (27-15 al 14’). Punter si mangia un canestro facile in entrata ma le VuNere sono in pieno controllo, sull’ulteriore ferro preso dai tedeschi Tony Taylor lancia Aradori con un passaggio tutto campo per il lay-up in solitaria che fa infuriare Coach Perego. Rientra Yanick Moreira che fa a sportellate con Alexander, rischiando subito il terzo personale, ma questa volta ha la meglio, la Segafredo sbaglia due conclusioni da sotto e viene punita un paio di bei canestri da 3 di Rice, unica luce del Brose. Punter sale di livello e ha la mano calda in sospensione dai 5 metri, gli arbitri fischiano un fallo antisportivo ad Aradori che ferma l’ex compagno a Siena Zisis, che permettono a Bamberg di rifarsi sotto. Splendido il recupero di M’Baye che segna due punti uccellando i difensori in maglia nera in contropiede, puro ossigeno in momento di asfissia offensiva, ma Heckmann muove il suo tabellino e convince lo staff bianconero a chiamare timeout per non perdere l’inerzia (33-25 al 17’). Mario Chalmers illumina l’arena di Anversa con il suo talento: due giocate meravigliose una dietro l’altro, un no-look a Moreira che capitalizza, e un pallone quasi perso, recuperato, nascosto agli avversari dietro la schiena, che riappare nel canestro (con fallo di Zisis). Un’entrata del campione Nba genera il rimbalzo offensivo che Baldi Rossi deposita nella retina dolcemente, si entra nell’ultimo giro di lancette e Kevin Punter trova un canestro dei suoi, incredibile tiro marcato da quasi 8 metri e tripla solo rete. Gioco da 3 punti di Rubit nell’ultimo assalto che fissa il gap del primo tempo, dominato dalla Virtus in quasi ogni voce statistica che non siano i tiri liberi.
TERZO QUARTO – Coach Djordjevic ripropone lo stesso starting five, Amath M’Baye comincia alla grandissima con un siluro dall’arco, la difesa della Segafredo continua ad aver la meglio sull’attacco del Bamberg e il terzo fallo di Nikos Zisis è un’ottima notizia. Moreira schiaccia un pallone nel canestro una frazione di secondo oltre il ventiquattresimo e gli viene annullato, nessun problema, al giro successivo Punter brucia la retina da 8 metri per il +20 che assomiglia molto ad un colpo da knock-out. Anche Rice non trova la via del canestro con facilità e si deve ingegnare con un’acrobazia in contropiede e un fischio generoso della terna arbitrale, per tornare a metter punti a referto per i tedeschi. Il piccolo fulmine del Brose ci riprova poco dopo ma questa volta trova l’opposizione di Kelvin Martin che vola altissimo a stopparlo, Taylor pressa ma viene sanzionato dagli arbitri e cede il posto a Chalmers, visto il suo nervosismo è una scelta saggia da parte dello staff (48-30 al 25’). Aradori non trova il fondo della retina in svitamento e da vicino, proseguendo un momento di abulia  offensiva, il Bamberg sfrutta il bonus in cui i bianconeri sono già entrati per un mini-parziale che Mario Chalmers chiude: entrata di prepotenza, in tuffo segna e subisce anche il fallo per un’altra perla. La difesa bianconera sporca ogni passaggio degli avversari, con una prestazione spettacolare di tutti indistintamente, anche l’attacco si fa applaudire: giro di palla splendido, con timing e spaziature perfette, chiuso con un runner da Pietro Aradori che costringe i tedeschi al timeout per eviare che la barca affondi (53-33 al 27’). La reazione dei teutonici, strigliati da Coach Perego, c’è: grande lotta a rimbalzo e canestro nel pitturato, difesa molto più solida con recupero a rimbalzo e tripla in transizione di Rice in un minuto, spaventano Djordjevic che ci vuole parlare subito su. Rice sbaglia una tripla con spazio che avrebbe potuto riaprire i giochi, l’ultima azione bianconera si schianta sul tabellone e lascia il parziale in parità e gli ultimi 10’ ancora incerti.
ULTIMO QUARTO – Si ricomincia ma non si segna mai: Rice si butta dentro ma va corto sul primo ferro, Punter forza dall’angolo e il risultato è identico, Moreira toglie un canestro quasi fatto ad Heckmann e Chalmers trova un fallo su un notevole sforzo di recuperare un pallone in tuffo fuori dal campo. Ci pensa Kevin Punter ed è un colpo alla mandibola: su una rimessa con 2” da giocare: si visualizza il movimento, M’Baye gli serve la palla, lui si alza da 8 metri e buca la retina per l’esplosione di gioia dei tifosi bianconeri presenti. La Segafredo la vuole chiudere perché il Brose accusa il colpo: Hickman non riesce a replicare allo 0 con la VuNera sul petto, Taylor ne mette altri due con estrema precisione dalla linea dei tiri liberi e Moreira in tap-in su errore di Punter sigla il +21. Accelera e spinge a testa bassa il bomber del Bronx, trova il contatto e il canestro vincente (63-39 al 24’) che è il sigillo della sua partita eccezionale e il canestro che di fatto iscrive le VuNere alla finale. Gli ultimi minuti sono di amministrazione pura, negli ultimi 4’ si comincia a sentire la tensione e la paura di compiere l’impresa, la Virtus non segna più ma l’attacco dei tedeschi è sterile e si scontra contro il muro bolognese. Il cronometro è il miglior amico dei bianconeri e nonostante la rimonta finale, l’arresto e tiro di Amath M’Baye è l’ultimo tassello, che chiude la contesa: è finale!!!

 

 

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