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Sabato 13 Luglio 19:36

Cantù, il Cda si presenta. Il presidente Marson: 'Stiamo creando un nuovo concetto di società'

 
Si è tenuta quest’oggi a Cermenate, presso la sede del club in via Giacomo Matteotti, la conferenza stampa di presentazione ufficiale del nuovo consiglio di amministrazione di Pallacanestro Cantù.

Ad aprire la conferenza il neo presidente di Pallacanestro Cantù, Davide Marson, l’undicesimo della storia della gloriosa società biancoblù: «Stiamo creando un nuovo concetto di società e, per questo, siamo ritenuti da altri un esempio da seguire. Non lo dico con presunzione, riporto solo un dato di fatto. Siamo una società aperta e io, di certo, non mi sento il suo padrone. Sono circondato da veri professionisti: ognuno è specializzato in un settore e io ascolto i consigli di tutti, mi affido molto ai miei collaboratori, dal primo all’ultimo. La considero una sorta di rivoluzione – ha concluso Marson - che dovremo però essere bravi a portare avanti, con il sostegno di tutti».

Al commento del presidente, che ha speso delle parole al miele per ogni membro del CdA canturino, è seguito quello di Sergio Paparelli, vicepresidente del club. «Ringrazio Davide – ha confessato proprio Paparelli – per essersi sempre fidato del sottoscritto. Questa fiducia reciproca ci ha permesso di restare uniti e di riuscire a portare avanti la storia della Pallacanestro Cantù. Adesso, però, tocca ai tifosi. Dobbiamo riempire il palazzo».

La parola è poi passata all’altro vicepresidente, Angelo Passeri, nonché presidente di Tutti Insieme Cantù Srl, l’azionariato popolare che detiene il 100% delle azioni di Pallacanestro Cantù. «Oggi non saremmo qui senza la determinazione del presidente Marson – ha dichiarato Passeri -, fondamentale per tutti noi. Abbiamo fatto tanto, tuttavia ci resta ancora molto lavoro da fare. Ringrazio i soci di TIC per non aver mai mollato, da parte nostra c’è sempre stato grande sostegno nei confronti della Pallacanestro Cantù. Colgo l’occasione per invitare coloro che non l’abbiano ancora fatto a iscriversi al nostro azionariato, anche con una quota base di cinquanta euro annui per nulla impegnativa. Il tempo delle scuse è finito».

Da Angelo Passeri ad Antonio Biella, direttore generale di S.Bernardo SpA e title sponsor di Pallacanestro Cantù, il quale ha così commentato il suo ingresso nel CdA canturino: «Al club ho sempre garantito tanta passione e chi mi ha visto al PalaDesio la scorsa stagione lo può confermare. Ora, passione a parte, sto portando alla causa anche la mia esperienza di imprenditore. Ringrazio Marson e tutto il team per la fiducia datami».

Con Gioacchino Pantoni e Roberto Allievi (entrambi nel CdA) assenti per un imprevisto dell’ultima ora, a chiudere è stato Andrea Mauri, neo amministratore delegato di Pallacanestro Cantù, che si è ampiamente espresso su più fronti: dal salvataggio del club avvenuto lo scorso 18 febbraio al primo punto di arrivo, l’iscrizione al campionato di LBA 2019-2020. «Nell’ultimo periodo – ha spiegato Mauri – ho preferito parlare il meno possibile con la stampa. Ho preferito i fatti. E, adesso, posso dire di ritenermi soddisfatto. L’iscrizione al massimo campionato italiano non era scontata. Non mi vergogno nel dire che per qualche istante si era anche presa in considerazione l’ipotesi di fare l’A2. Poi, però, nel rispetto dei nostri partner e dei nostri tifosi abbonati, abbiamo fatto di tutto per consentire a una piccola città come Cantù di disputare ancora una volta il campionato di Serie A. E credetemi – ha concluso Mauri – che per come sta andando avanti il mondo, è sempre più difficile per le piccole città tenere il passo delle grandi metropoli, sulle quali è sicuramente molto più facile investire per praticare sport ad alti livelli».

In chiusura di conferenza stampa si è espresso anche Antonio Munafò, presidente del Progetto Giovani Cantù che, pur non facendo parte del CdA, è stata (ed è tuttora) una figura fondamentale per la rinascita della gloriosa società canturina. «Se si vuole essere un esempio nello sport non è possibile fare a meno di un settore giovanile come si deve e sia Pallacanestro Cantù che PGC, in passato, hanno dimostrato di potersi esprimere su altissimi livelli. In un certo senso, con 3 finali nazionali conquistate in questa annata sportiva, noi come PGC siamo già un esempio concreto. Per questo siamo ancora più felici di annunciare che la prossima stagione avremo ben quattro squadre del PGC che giocheranno con il nome della Pallacanestro Cantù. E noi faremo di tutto per portare alto il nome della Pallacanestro Cantù in giro per l’Italia».

Pur non presenziando alla conferenza stampa, Gioacchino Pantoni ha voluto rilasciare ai media il seguente commento: «Ammetto la mia personale soddisfazione nel partecipare a questo progetto che si fonda su intendimenti seri e condivisi e produrrà risultati certi di valore etico, sportivo e professionale».

 

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