News

Giovedì 02 Gennaio 20:45

I migliori italiani del 15° e 16°turno LBA Serie A

 
La 15° giornata si apre con il derby natalizio di Bologna, dominato dalla Virtus dall’inizio alla fine. Le VuNere rimangono così in vetta alla classifica, con Sassari seconda a inseguire. Brescia vince contro Cremona la partita più intrigante di giornata, mentre Brindisi e Venezia ottengono vittorie fondamentali in ottica Final Eight di Pesaro. Continuano a perdere Trieste e soprattutto Pesaro, ancora ferma a 0 punti in classifica.

Ma chi sono stati i migliori italiani della 15° giornata?

 

Luca Vitali, Brescia: la Germani fatica per 2 quarti contro un’ottima Cremona, ma piazza il parziale decisivo dopo il rientro dagli spogliatoi e rimane al 4° posto in classifica. Il play di coach Esposito è decisivo per la rimonta dei suoi, perché nel 3° periodo aggiunge ai 4 punti altrettanti assist per i compagni. Il parziale di 28-15 così creato è decisivo per indirizzare la partita. Vitali è al secondo posto nella classifica assistman con 6.3 di media, dietro al solo Teodosic. I 10 assist messi a referto in questa giornata lo portano inoltre al 2° posto all-time nella classifica generale, in cui supera Riccardo Pittis e insegue il solo Gianmarco Pozzecco al primo posto.

Cremona era un ottimo test per Brescia, in quanto squadra in forma e reduce da un periodo di vittorie, seppur gravata da qualche assenza. Esposito e i suoi sorpassano l’ostacolo; a una partita dalla fine del girone d’andata, avrebbero il fattore campo ai playoff. Alzi la mano chi li avrebbe pronosticati in quella posizione.

 

Michele Vitali, Sassari: ormai una presenza fissa nel miglior quintetto di italiani, Vitali si conferma nella difficile trasferta di Treviso. La squadra di Menetti inizia a calare dopo un inizio sorprendente, mentre Sassari continua a tenersi attaccata alla Virtus nei piani alti della classifica. Vitali segna 19 punti con la solita precisione dal campo (5/7) e dalla lunetta (6/6). In stagione le percentuali sono clamorose per un esterno: 53% da due, 49% da 3 (1° in tutta la serie A per percentuale dall’arco). L’esperienza ad Andorra lo ha reso un giocatore migliore, ora Michele Vitali può contendere per il titolo di miglior italiano di serie A.

 

Awudu Abass, Brescia: una delle chiavi del successo di Brescia in stagione – lo ricordiamo, oltre al 4° posto in campionato Brescia si trova al secondo girone di Eurocup – è la crescita di Awudu Abass. Contro Cremona veste i panni della stella di Brescia: se Vitali aiuta i compagni, Abass finalizza, chiudendo con 18 punti e il solito contributo a rimbalzo (8 a referto, molti di più i palloni toccati o indirizzati verso i compagni). Con i 13.4 di media Abass pareggia la stagione scorsa, la migliore a livello personale ma più problematica a livello di squadra. Influire in questo modo in un roster superiore e di maggior successo è un risultato notevole per uno dei migliori italiani di Serie A.

 

Luca Campogrande, Brindisi: contro Reggio Emilia arriva il career-high per la guardia romana classe ’96. I 17 punti segnati migliorano lo score di 16 dello scorso anno. Risulta decisivo per Brindisi nel secondo quarto, perché segna tutto quello che esce dalle sue mani. Infallibile, traccia il solco decisivo nella sfida. Reggio Emilia non saprà più riprendersi, e Brindisi elimina così gli emiliani dalla corsa alle Final Eight di Pesaro. Grande la soddisfazione personale per Campogrande, che segnava 3.4 punti di media prima di questa partita. La sua percentuale da 3 punti (42%) potrebbe renderlo un’arma per coach Vitucci, alla ricerca di produzione dalla panchina. Se Brindisi dovesse riuscire a trovare con continuità produzione offensiva da parte degli italiani, diventerebbe cliente difficile per chiunque.

 

Leonardo Totè, Pesaro: la squadra marchigiana rimane a 0 punti in classifica, perdendo ancora in casa contro Cantù. Leonardo Totè è una delle poche note positive in un roster in enorme difficoltà dal punto di vista difensivo: Pesaro è ampiamente prima per punti concessi (91!) e per rimbalzi avversari. Il lungo ex Jesi classe ’97 mette a referto 17 punti e 9 rimbalzi, mostrandosi una minaccia in attacco. Ci sono ancora molti margini di miglioramento nella metà campo difensiva, sia in single coverage sia in aiuto, ma Leonardo e Paul Eboua potrebbero crescere nel corso della stagione e aiutare Pesaro a risalire in classifica. Al momento la situazione è disperata, ma con l’esplosione di qualche giovane potrebbe rinascere la speranza.

 

La penultima giornata del girone di andata annuncia altri verdetti per la partecipazione alla Coppa Italia. Bologna, Sassari, Brescia, Milano e Brindisi sono già certe di un posto, mentre gli ultimi 3 rimangono contesi da Cremona, Fortitudo, Venezia, Reggio Emilia, Varese, Cantù e Trento. Grande battaglia dunque al centro della classifica, ma l’evento saliente del 16° turno si è tenuto a Bologna, dove la capolista Virtus ha vinto contro la Milano del grande ex Messina. I bolognesi rimangono così saldamente in vetta, mentre l’Olimpia abbandona il progetto d’aggancio in classifica. 

Ma chi sono stati i migliori italiani della 16° giornata? Ci sono state alcune prestazioni straordinarie, sia da parte di elementi già visti in rubrica sia da volti nuovi.

 

Awudu Abass, Brescia: straordinaria partita dell’ex per Awudu Abass, che si scatena a Cantù dopo averla lasciata anni fa da capitano. Il suo dominio è totale per l’intera durata della partita. Ai 20 punti aggiunge 8 rimbalzi e indirizza la gara dal primo quarto, mettendo 10 punti nei primi minuti. In seguito, la sua partita ha meno picchi offensivi ma l’efficacia sui due lati del campo rimane inalterata. Brescia al momento si trova al terzo posto in classifica, un risultato decisamente inaspettato a inizio anno. Abass è sempre più a suo agio e sta assumendo il ruolo di stella anche a Brescia, dopo averlo fatto proprio a Cantù nella stagione 2015/2016.

 

Fabio Mian, Trento: una serata straordinaria al tiro porta la guardia di Trento nella top 5 degli italiani per la prima volta in stagione. In soli 14 minuti sul parquet, Mian mette a referto 21 punti con 5/9 dall’arco, spaccando la partita contro Varese nel 2° quarto. La squadra di Caja subisce le sue fiammate dall’arco e subisce 14 punti in una sola frazione di gioco. Sarà il divario che deciderà la partita poi vinta da Trento in una Varese fino a questo momento difficilmente espugnabile. Per Mian si tratta del season-high. Era stato escluso dalle rotazioni di Brienza per un brevissimo periodo, ma ora è tornato fondamentale in uno dei periodi decisivi della stagione. Trento risale la classifica e si rimette in lotta per uno dei primi 8 posti del girone d’andata.

 

Matteo Da Ros, Trieste: volto nuovo per la rubrica ma da anni certezza per Trieste, Da Ros sfodera una prestazione eccezionale per aiutare i suoi a chiudere la striscia di sconfitte. Contro una Fortitudo scossa dall’esito negativo del derby, il lungo segna 15 punti con 6/9 al tiro, cattura 5 rimbalzi e aggiunge 3 recuperi, diventando così il migliore dei suoi per un’imprescindibile vittoria. Trieste risale a 8 punti, allontanando ulteriormente Pesaro ferma a 0 e riavvicinandosi a Pistoia. In settimana si vociferava di possibili tagli a roster: forse anche le extra motivazioni derivate da tale minaccia hanno inciso nell’esito della partia. Per Da Ros ovviamente non ci sarebbe bisogno di ulteriore spinta, perché il suo contributo raramente manca, pur senza l’exploit offensivo di questa giornata. I problemi di Trieste riguardano per lo più il piano difensivo; la Fortitudo è stata ben contenuta, ma era un avversario dalle qualità atletiche inferiori alla media per la serie A.

 

Andrea De Nicolao, Venezia: Pesaro si presenta con lo spirito giusto a Venezia, ma i campioni in carica hanno necessità di una vittoria per mantenersi in corsa per la Coppa Italia. Andrea De Nicolao è la guida per la squadra di coach De Raffaele, segna 16 punti e aggiunge 6 rimbalzi e 6 assist, innescando un devastante Mitchell Watt. Si tratta della miglior prestazione stagionale per il play in termini di punti. Non a caso è occorsa contro la peggior difesa di serie A: Pesaro lotta, ma ha ancora troppi problemi nella sua metà campo. Finché saranno 98 i punti subiti, non ci sono possibilità di vittoria in A. De Nicolao sembra aver trovato il suo sistema ideale a Venezia. Se Goudelock dovesse tornare in forma, si prospetterebbe un reparto guardie decisamente competitivo per difendere lo scudetto.

 

Daniele Cavaliero, Trieste: la guardia di Trieste è uno dei giocatori storicamente più bersagliati dai tifosi della Fossa. Contro la Fortitudo, le motivazioni erano al massimo: doveva rispondere ai tifosi avversari e risollevare la sua squadra, proveniente da una lunga striscia di sconfitte. I 14 punti, 6 rimbalzi e 3 assist rappresentano una delle migliori stagionali in termini statistici, giunta nel momento di massimo bisogno. Il gruppo di italiani di Trieste ritorna con vigore nella classifica dei migliori di giornata; senza questo tipo di contributo da parte di Da Ros e Cavaliero, la Fortitudo avrebbe forse potuto dimenticare l’amara sconfitta nel derby. Al contrario, Antimo Martino dovrà sfruttare la settimana per rintuzzare il morale dei suoi.

 

Fonte: Overtime.com a cura di Giandamiano Bovi

ULTIME NEWS