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Martedì 14 Gennaio 12:58

I migliori italiani del 18°turno: Luca Vitali, Alessandro Gentile, Matteo Tambone, Leonardo Totè e Pietro Aradori

 
Nella prima giornata del girone di ritorno Pesaro, ultima in classifica, sbanca clamorosamente il PalaDozza raggiungendo il primo successo in campionato. I marchigiani sono ancora ben lontani dalla salvezza e la stagione sembra ormai compromessa, ma la vittoria contro la Fortitudo riaccende la speranza. Le altre squadre in fondo alla classifica, Trieste e Pistoia, perdono entrambe in casa contro Venezia e Trento. La clamorosa prestazione di Alessandro Gentile scaccia le perplessità riguardanti la gestione Brienza e rimette Trento all’inseguimento delle prime 8. La partita più entusiasmante del turno ha visto Brindisi sbancare Cantù grazie a un Adrian Banks in pole position per l’Mvp di stagione. Vincono e convincono Virtus e Olimpia Milano, rispettivamente a Roma e contro Treviso. Bucchi dovrà cercare di infondere nuova convinzione nel suo leader Dyson, apparso avulso dal sistema dei capitolini. Perde anche Reggio Emilia, ormai in piena crisi di risultati. In casa contro Brescia Buscaglia non riesce ad arginare Luca Vitali, che mette in ritmo i suoi e fa continuare il momento magico della Leonessa.

Ecco i migliori 5 italiani del 18° turno di Serie A:

 

Luca Vitali, Brescia: se Brescia è terza in campionato e stupisce in Eurocup, deve molto al suo leader indiscusso, Luca Vitali. A Reggio Emilia fa registrare una doppia doppia da 10 punti e 10 assist, aggiungendo 5 rimbalzi per un tabellino decisamente ricco. Se i punti arrivano per lo più nel finale, gli assist sono ben distribuiti nel corso della gara, e consentono di innescare i tiratori bresciani. Sacchetti apre il break nel 2° quarto innescato proprio da Vitali: la difesa reggiana tende a collassare in area e i tiratori di Brescia puniscono puntualmente dall’arco. Nei prossimi giorni si aggregherà a roster Travis Trice, che sarà il cambio di Vitali capace di consentire a Laquintana di agire da guardia. Mantenere fresco Vitali è la chiave per la stagione di Brescia, perché con lui in campo l’intero roster rende al meglio.

 

Alessandro Gentile, Trento: un tornado si è abbattuto su Pistoia. Alessandro Gentile sfodera una prestazione mostruosa fuori casa, segnando 30 punti con 14/18 da 2 e prendendo 7 rimbalzi di cui 3 offensivi. Decisamente troppo per le possibilità di reazione dei padroni di casa, sorpresi da una Trento altalenante in stagione ma capace di rialzarsi nei momenti di maggiore difficoltà. I prossimi incontri di Eurocup saranno già decisivi, ma anche il campionato richiede molte energie per sperare di rientrare tra le prime 8. Gentile, troppo spesso criticato per la sua meccanica di tiro (anche a Pistoia 0/3 da 3 e 2/6 ai liberi), sarà il giocatore chiave. Sulle sue spalle ricardà il peso del destino di Trento; su di lui si concentreranno le attenzioni, su di lui si catalizzeranno elogi e critiche. Come sempre, Alessandro Gentile risponderà sul campo, grazie a momenti da Mvp come quello di Pistoia.

 

Matteo Tambone, Varese: la squadra di coach Caja perde a Sassari, ma rimane a lungo in partita contro gli isolani, al secondo posto in classifica e nettamente favoriti. Il migliore per Varese è Matteo Tambone, che fa registrare il career-high di 22 punti con 5/6 da due e 4/9 da tre. Pur trattandosi di un losing-effort, è un segnale importante per la squadra e l’allenatore, perché Mayo è calato rispetto ai primi mesi e ci sarà bisogno di un maggiore contributo da parte delle altre guardie, Tambone in primis. Fino a questo momento, il play di Caja ha segnato 6.4 punti di media, ma ora dovrà crescere ulteriormente sfruttando lo spazio che si è guadagnato sul campo.

 

Leonardo Totè, Pesaro: dopo Eboua, ecco un altro lungo pesarese nella nostra classifica. I due giovani si alternano nelle prestazioni e questa volta tocca a Totè, fondamentale per la vittoria pesarese al PalaDozza. La doppia-doppia a referto da 12 punti e 10 rimbalzi arriva contro una coppia molto ostica come quella formata da Sims e Daniel. Sebbene il primo abbia in effetti dominato contro Pesaro, unico tra i biancoblu oltre ad Aradori, Totè ha saputo farsi valere sotto i tabelloni catturando ben 5 rimbalzi offensivi. È in netta crescita in questo campionato, ma probabilmente avrebbe bisogno di essere impiegato da 4 se volesse davvero diventare un giocatore da piani più alti. Al tempismo in aiuto sa abbinare una buona mano anche dalla media e dalla lunga, ma gli manca il peso per reggere il confronto contro molti centri di serie A. Pesaro, dopo la prima vittoria, punta a ottenerne una tra le mura amiche: Totè dovrà farsi trovare pronto.

 

Pietro Aradori, Fortitudo Bologna: non basta un Aradori on fire nella seconda metà di gara per completare la rimonta della Fortitudo. Pietro segna 17 dei suoi 21 punti tra 3° e 4° periodo, mettendo paura a Pesaro, inopinatamente in vantaggio di 7 lunghezze all’intervallo lungo. Nonostante ciò, gli sforzi fortitudini non bastano e la squadra di Martino cade tra le mura amiche contro Pesaro, priva di vittorie in stagione fino all’ultimo weekend. Aradori potrà fregiarsi del titolo di miglior scorer italiano (16 di media in stagione, 5° posto assoluto), ma deve assolutamente contribuire in maniera diversa in difesa. Il suo diretto avversario spesso può imperversare nell’area fortitudina sfruttando le indecisioni di Aradori nella sua metà campo. Ovviamente, se la Fortitudo è tra le prime 8 molto merito va alla talentuosa guardia ex Virtus, ma per fare uno step ulteriore sarà necessario un miglioramento anche da parte sua.

Fonte: Overtime.com a cura di Giandamiano Bovi

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