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Martedì 21 Gennaio 16:55

I migliori italiani del 19°turno: Fontecchio, Michele Vitali, Tambone, Ricci e De Vico

 
La 19° giornata vede proseguire la corsa del trio in testa, mentre nulla cambia nella parte bassa della classifica. La Virtus si sbarazza di Pistoia senza grossi problemi, dilagando nel finale, e lo stesso fa Sassari in casa del fanalino di coda Pesaro. Stupisce maggiormente il successo di Brescia su Milano, sebbene i periodi di forma delle due squadre lasciassero ipotizzare una vittoria per gli uomini di Esposito. Brescia è infatti in una striscia di 7 vittorie consecutive in campionato, trascinata dai suoi italiani, Vitali e Abass in testa. L’allenatore della Leonessa si è espresso in tema di regolamento riguardante gli italiani, venendo attaccato da più parti: chi potrebbe però esprimere dubbi sulla validità dell’attuale “protezionismo”, se non chi guida la squadra in cima alla classifica per minutaggio concesso agli italiani?

Lasciando da parte la politica, andiamo a rimarcare quali siano state le migliori prestazioni dei nostri atleti nella 19° giornata.

Simone Fontecchio, Reggio Emilia: una prestazione balistica strabiliante (58% da 3) porta la Grissin Bon alla vittoria esterna a Trento, consentendo agli emiliani di respirare dopo un lungo periodo di crisi. Insieme a un inarrestabile Johnson-Odom, Fontecchio è il principale artefice del trionfo reggiano, perché non sbaglia praticamente nulla per tutta la gara: 20 punti con 6/7 da tre, 4 rimbalzi (oltre a un’infinità di palloni toccati sotto ai tabelloni) e una difesa impeccabile su Alessandro Gentile, il principale pericolo per Buscaglia nel ritorno a Trento. Per l’ala ex-Olimpia si tratta del season-high, messo a referto proprio nel momento più delicato della stagione, quando un’altra sconfitta avrebbe potuto causare una vera rivoluzione nel roster degli emiliani. Fontecchio sfodera tutte le sue qualità offensive: se continuerà la stagione con questa fiducia al tiro e sarà più convinto in penetrazione, potrà diventare un fattore in grado di trascinare Reggio in zona playoff.

Michele Vitali, Sassari: la squadra di Pozzecco è un organismo capace di mettere in risalto le sue parti migliori, celando temporanee lacune. L’assenza di Evans avrebbe potuto rendere la vita più difficile del previsto a Pesaro, ma Pierre, Spissu e Michele Vitali sono inarrestabili. Il fratello di Luca offre una prestazione completa, mette a referto 16 punti, 6 rimbalzi e 6 assist senza forzare, mantenendo il 66% dal campo. È una delle prime opzioni offensive per i sardi, perché dispone di una gamma di scelte seconda a pochi in Italia: è letale lontano dalla palla, sa giocare il pick ‘n’ roll da passatore ma anche finire al ferro. Un sottovalutato atletismo lo rende anche fastidioso in difesa: come si può notare, un giocatore completo, tornato in Italia dopo un’esperienza all’estero altalenante ma fruttuosa e ormai pronto a candidarsi per il primo quintetto stagionale degli italiani.

Matteo Tambone, Varese: la guardia agli ordini di coach Caja ripete l’ottima prestazione della settimana scorsa a Sassari, ma questa volta la sua squadra riesce a cogliere la vittoria contro Trieste. Varese sta costruendo le sue fortune tra le mura casalinghe, e Tambone è ormai un elemento imprescindibile nelle vittorie dei lombardi, importante soprattutto per mantenere qualità nella circolazione perimetrale e attaccare il ferro quando necessario. Nel terzo quarto arrivano 6 dei suoi 14 punti, quando Varese crea un solco poi incolmabile per una pur indomita Trieste. Tambone sta vivendo uno dei migliori periodi di forma dell’anno ed è quasi perfetto dal campo (6/7) quando si mette in proprio, ma soprattutto riesce a mettere a tabellino 4 assist, importanti in un sistema offensivo che richiede continui movimenti e servizi a taglianti e tiratori. I 29′ trascorsi in campo dimostrano quanto Caja si fidi di lui in questo momento: la chiave del suo successo sarà mantenere questo elevatissimo livello.

Giampaolo Ricci, Virtus Bologna: se è vero che la capolista passeggia contro Pistoia, non si può però sminuire la prestazione clamorosa di Ricci, che segna 22 punti con 8/11 dal campo per 24 di valutazione totale, entrambi season-high per la serie A. In assenza di Gamble, tenuto a riposo, la Virtus ha bisogno di punti nel pitturato da parte di altri giocatori: l’ex Cremona risponde presente fin dal primo quarto, poi si esalta in transizione innescato da azioni spettacolari e conclude con precisione dall’arco. L’impressione è che l’esperienza in Eurocup stia servendo a Giampaolo per compiere lo step decisivo in carriera. Contro i veterani incontrati in Europa può ancora faticare, ma proprio grazie all’abitudine a un livello superiore in Italia sta diventando davvero decisivo sotto tutti i punti di vista. È una certezza per Djordjevic e fa sempre quanto richiesto, punti, assist, rimbalzi ma soprattutto movimenti intelligenti senza palla per liberare spazi.

Niccolò De Vico, Cremona: volendo premiare uno degli italiani di Cremona, l’ex Reggio Emilia prevale sul pur ottimo compagno Ruzzier (11 di cui 8 nella seconda metà di gara) entrando nel quintetto di giornata. La sua performance non è forse straordinaria per cifre (10 punti con 8/9 ai liberi e 4 rimbalzi), ma il suo plus-minus di +18 è il migliore della squadra; sebbene sia una statistica da considerare nel suo contesto, è un ottimo indicatore della concretezza dell’ala di Sacchetti, capace di sfruttare al meglio in minuti concessi allargando il campo e rendendosi utile senza richiedere una gran mole di possessi. A Reggio si rimpiange la sua voglia di lottare e di fare la serie di piccole cose utili per la squadra, mentre ora Cremona si gode un elemento di sicuro affidamento dalla panchina.

Fonte: Overtime.com a cura di Giandamiano Bovi

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