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Domenica 22 Marzo 10:24

Su LBA TV la leggenda di Antonello Riva, il Nembo Kid del nostro basket

 
Dopo Dino Meneghin un altro dei miti del basket italiano, Antonello Riva, primatista per punti segnati nel campionato italiano con 14.397 punti, è il protagonista della rubrica della Lega Basket “LBA Legends” disponibile sulla piattaforma LBA TV. Nella intervista Antonello Riva ripercorre i momenti salienti della sua carriera, condita di 2 Coppe dei Campioni e uno scudetto, 3 Coppe delle Coppe, una Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Korac, un oro europeo e un argento olimpico con la maglia della Nazionale: a partire dal 1976, quando il parroco di Rovagnate, il paese dove è nato, cedette il quattordicenne Riva alla Pallacanestro Cantù in cambio di un pulmino Volkswagen ed una manciata di palloni. Il giovanissimo Riva sentiva già la “irresistibile emozione del pallone quando entrava nel canestro” e fu accompagnato dalla mamma in questo primo viaggio che lo avrebbe portato in una delle società storiche del nostro basket, famosa per crescere in casa i suoi campioni. In primis Pier Luigi Marzorati, al quale un emozionato Riva volle stringere la mano appena entrato sul parquet di Cantù la prima volta,

Tra questi maestri Riva ricorda Arnaldo Taurisano “che seppe impostare il mio tiro nel migliore dei modi” e Valerio Bianchini che lo consacrò talento europeo. Con un modello sempre in testa, Pier Luigi Marzorati “un esempio non solo in campo ma fuori e che ho cercato di imitare in tutto”.

Trenta minuti di racconto della carriera di quello che il grande telecronista Aldo Giordani battezzò come Nembo Kid per la sua straordinaria potenza fisica: dalla storica semifinale del 1981 contro Milano conclusa dopo 3 supplementari con oltre 30 punti all’attivo, intervallato dalle testimonianze che raccontano le sue gesta, sino allo storico passaggio a Milano e al ritorno a Cantù prima di concludere a Rieti con il figlio Ivan una carriera piena di successi. Protagonisti alcuni dei personaggi che l’hanno accompagnata: da Pier Luigi Marzorati, il play con cui Riva ha condiviso i trionfi italiani ed europei di Cantù, a Carlo Recalcati, di cui Riva è stato erede con la maglia canturina prima di esserne allenato, a Roberto Allievi, ex presidente della società canturina. A Valerio Bianchini, l’allenatore del suo primo scudetto e Coppa dei Campioni, al compagno di squadra Renzo Bariviera a Roberto Brunamonti e Sandro Gamba, il ct azzurro che ne ha accompagnato il trionfo europeo di Nantes nel 1983. Sino a farlo diventare protagonista alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984 e ad entrare nel miglior quintetto dei Giochi di fianco a Michael Jordan. Da lì nell’anno successivo la possibilità di partecipare al training camp dei Golden State Warriors, poi rifiutato a causa di un brutto infortunio al ginocchio, ma anche per la impossibilità, una volta passato nei “pro” della Nba, a vestire nuovamente la maglia azzurra: una maglia che Riva ha indossato con orgoglio e passione risultando anco ora il miglior marcatore di tutti i tempi con 3.786 punti, recordman in una sola gara (46).

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