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Domenica 27 Aprile 09:25

Virtus Bologna e Scavolini, doppia caccia disperata

 

BOLOGNA Disperatamente a caccia di quel traguardo che non potr certo salvare la stagione ma almeno contribuir a renderla meno amara di quanto stata fino a qui.
Un discorso, quello della volata playoff, arrivata alla penultima e forse decisiva tappa, che tocca soprattutto la Virtus e la Scavolini, grandi delusissime, piene di problemi e con i nervi a fior di pelle, se non addirittura saltati. Trieste, Biella, Avellino e Livorno, che anche pi di bianconeri e pesaresi sono in piena corsa per l'ultimo posto utile, il dodicesimo, restano serenamente in attesa degli avvenimenti, sicure di aver fatto anche pi del proprio dovere.
Consapevoli anche di avere ancora carte valide da giocare prima di considerarsi in vacanza.
Fuori e dentro i playoff, nella loro storia (fatta anche di retrocessioni ) ci sono state un sacco di volte e ci hanno fatto serenamente l'abitudine.
La Virtus e la Scavolini no. Per i bolognesi, poi, sarebbe addirittura la prima volta in 27 anni di playoff. Un altro record negativo si affaccia pericolosamente sul difficile cammino dei bianconeri che dall'inizio della stagione mai hanno vinto in trasferta. Nonostante le 12 sconfitte consecutive e l'ultimo posto in classifica, persino la Virtus edizione 70/71 (quella degli spareggi salvezza di Cant, per intenderci) fece meglio, almeno fin qui, della Virtus attuale. Quella squadra, disperatamente aggrappata alla speranza di sfuggire alla prima retrocessione della propria storia, almeno una vittoria in trasferta la raccolse dopo un digiuno lungo ma non tanto quanto quello di quest'anno, anche se interrotto alla penultima giornata. Le V nere, dopo 10 ko consecutivi (oggi sono 16) sbancarono infatti Udine guadagnando cos anche il diritto a disputare gli spareggi salvezza con Biella e Livorno.
Nomi di squadre che riaffiorano a distanza di 32 anni e contribuiscono a fondere speranze e paure legate alla Virtus attuale. Che, propriocome 32 anni fa, gioca tutte le sue carte ancora contro Biella, sperando di ripetere quel risultato vittorioso (68-49 fin allora, nella palestrina brianzola con le balconate e le gradinate in cemento). All'appuntamento, la Virtus di oggi ci arriva ancora pi malconcia di quella di ieri (che aveva almeno uno sponsor, la Norda, e uno spogliatoio certamente pi unito con il sapiente Ettore Zuccheri a fare da vecchio saggio).
E se peser di pi la rissa di gioved pomeriggio tra Brkic e Gagneur o l'esordio, dopo 5 giorni di allenamento, dell'angloaustraliano Andrew Rice (nella foto), lo si potr scoprire soltanto alla palla a due che oggi alle 18,15 uno degli arbitri (Colucci, Borroni o Pasetto) alzer per il match che pu valere i playoff bianconeri o l'ennesimo inferno in cui precipitare salendo sul pullman del ritorno verso una citt piena di rancore e poco disposta a perdonare l'ennesima dbacle.
Gianni Cristofori

Il Resto del Carlino

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