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Mercoledì 17 Marzo 13:50

Daye, il “cerbiatto” è irraggiungibile

Ala piccola, Darren Daye! Ovvio, elementare, lapalissiano. Per il ruolo numero tre, la votazione del quintetto ideale della Victoria Libertas non pu che dare un risultato bulgaro. E infatti il 66% dei votanti ha finora scelto il cerbiatto di Des Moines, unanguilla inarrestabile in penetrazione, genio dellassist e delle palle recuperate, principale artefice dei due scudetti pesaresi. A qualcuno sembrer perfino poco, il 66%, ma dovendo scegliere fra dieci giocatori la maggioranza dei due terzi notevole, anche perch di sicuro qualche tifoso, dando per scontato il trionfo del mitico Darren, si star divertendo a pescare altri nomi. Ad esempio quel Mike Silvester (10% dei consensi) chiss perch dirottato in questo ruolo quando lui stato in realt una delle guardie Vuelle per antonomasia (Holland e Silvester, Kicanovic e Silvester, Frederick e Silvester), e daltra parte lalternativa italiana a Daye, cio Mimmo Zampolini, slittato al numero quattro. A far concorrenza a Daye resta dunque Silvester, il duro pi simpatico, lamericano pi pesarese tutto palestra e ristorante (il suo) luomo capace di giocare una partita decisiva subito dopo aver perso il figlio in un incidente stradale: roba da far accapponare la pelle ogni volta che ci si ripensa.
E dopo Mike, col 5%, ecco Lloyd Daniels detto Pisellino, latleta con in corpo una pallottola mai estratta (!), completamente pazzo secondo la definizione comune, ma di una follia talvolta geniale; e Beppe Ponzoni, in maglia Scavolini dal 74 all84, maestro dellentrata lungo la linea di fondo, gemello di Benevelli e Zampolini.
Quindi col 4% Gorge McCloud, uomo della controversa finale scudetto 94, e il pesarese Paolo Rossi (dal 68 al 74); col 3% Pete Myers, onesto lavoratore post-Daye, in coppia con lomonimo Carlton; Greg Ballard, che invece al Cerbiatto prepar il terreno fermandosi a festeggiare con lui il primo scudetto; e infine Charlie Davis, sosia di Eddie Murphy, luomo della chimerica schiacciatona a una mano che finiva sempre sul ferro.
Lultima volta che ci prov, lanciato in contropiede con terzo tempo gi iniziato, al vecchio palas and via la luce, e nessuno seppe mai se la prodezza era finalmente riuscita.

GIANCARLO IACCHINI

Il Messaggero

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