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Venerdì 05 Novembre 13:03

Casti Group riparte da Magnano

Conosco il nome di Varese, una societ gloriosa che molti anni fa, con il leggendario marchio Ignis, ha disputato e vinto un torneo in Sudamerica. E poi in questi giorni ho preso un sacco di informazioni attraverso internet e, ovviamente, parlando con Daniel Farabello. Sono onorato di questa chiamata prestigiosa. Cos, al telefono da Cordoba in uno spagnolo poco comprensibile, un'entusiasta Ruben Magnano, sulla carta il miglior allenatore del mondo dopo la recente conquista dell'oro olimpico di Atene. Un nome forte per la piazza esigente di Varese, dopo il sacrificio di Giulio Cadeo, che ha pagato anche colpe non sue e ora ritorna ai suoi giovani, lasciando l'incombenza di allenare un gruppo che ora dovr dare delle risposte sul campo.
Magnano, dopo i successi a ripetizione con l'Argentina, voleva venire a fare un'esperienza in Europa. Qualcuno lo ha accontentato prima del previsto e lui, dopo qualche ora di riflessione insieme alla sua famiglia, ha deciso: accetter la proposta del Casti Group e presto sar in Italia. Il direttore generale, Mario Ghiacci, si tiene l'ufficialit per domani (oggi per chi legge ndr): questioni burocratiche, legate al visto sul passaporto, e di correttezza istituzionale. Magnano vuole informare personalmente il presidente della Federazione Argentina prima che la notizia diventi di dominio pubblico, anche se ormai il sogno si sta avverando, con i suoi tempi. Il contratto gi stato firmato: un biennale, con possibilit di uscita per entrambe le parti al termine della prima stagione. Se il matrimonio funziona, insomma, si andr avanti insieme perch giusto ricordare che Varese in questi anni ha fatto a gara con l'Inter per numero di allenatori cambiati. Da Carlo Recalcati, coach dello scudetto della Stella nel maggio '99, a Ruben Magnano, novembre 2004: in mezzo ci sono stati 10 cambi in panchina. Da Massimo Galli a Valerio Bianchini, da Federico Danna a Dado Lombardi, da Gaetano Gebbia (una perla, cacciato senza aver neppure iniziato...) a Giancarlo Sacco, da Dodo Colombo a Dodo Rusconi, da Gregor Beugnot a Giulio Cadeo. Una girandola che certamente ha messo a dura prova la credibilit di un societ con un palmares di tutto rispetto, che da quasi sessant'anni fra le protagonista del campionato di basket.
Chiamatela maledizione da scudetto, cattiva gestione o pubblico troppo esigente e tritatutto: l'ultimo sacrificio economico della famiglia Castiglioni, per, non pu essere sottovalutato. Se la contestazione proseguir in modi poco urbani come successo domenica scorsa contro Cant c' il rischio che a fine anno il patron decida di passare la mano. A chi certamente un mistero, di sicuro non ai signori e alla signore del parterre che dopo la sconfitta nel derby coprivano di insulti Cadeo e gli stessi Castiglioni. A parlare sono bravi tutti, ma quando c' da mettere il grano a Varese sono in parecchi a tirarsi indietro. In ogni caso Magnano, il top fra gli allenatori in circolazione, rappresenta un segnale di speranza per il futuro, anche se non quello immediato L' entrenador argentino prima di partire deve ottenere il visto sul passaporto e sicuramente non potr essere in panchina domenica ad Avellino. La Casti Group sar guidata dal vice di Cadeo, Tarcisio Vaghi, che in questi giorni dirige gli allenamenti al PalaIgnis insieme all'assistente Gianni Molina. Pi probabile che il nuovo allenatore partecipi alla prima trasferta di Uleb Cup, in Portogallo.
Roberto Pacchetti

Il Giorno

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