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Giovedì 23 Febbraio 09:26

Maggetti, re di Napoli per 5 anni

Ha firmato la prima vittoria con lIgnisud in Coppa Italia Finale con lEldorado e 3 anni dopo successo in Europa

La prima Coppa Italia di Napoli 38 anni fa, targata Ignis Sud, parlava abruzzese. Stella di quella squadra, voluta da Giovanni Borghi, era Remo Maggetti, rosetano doc, indimenticato fromboliere di un basket che non c pi. I mecenati avevano la prevalenza sugli sponsor, vietatissimi nel calcio. Borghi per il suo Varese pretendeva la scritta Ignis sul pettoi e le maglie gialle. Simboli di unepoca e di un personaggio (Borghi) che facevano da cerniera a modi diversi di vedere lo sport. Il cumenda che tramite Giovanni Giunco, un altro rosetano, aveva studiato la polisportiva del Real Madrid, aveva gi primeggiato nel ciclismo con Poblet e Baldini; Lopopolo e Loi erano i suoi portacolori nel pugilato; Pietrangeli e Sirola nel tennis; Maspes sulla pista (del Vigorelli), capace di un surplace di 40 minuti a due pedalate dal marchio Ignis impresso sul parquet: tutta pubblicit gratuita al re dei frigoriferi. E poi il calcio col Varese che batte lInter di Herrera e dellamico Angelo Moratti, campione di tango con Borghi al pianoforte nelle balere del comune quartiere milanese dellIsola. N bast lamicizia con Moratti per convincerlo a vendergli Pietruzzu Anastasi. Il centravanti siciliano and per 660 milioni alla Juventus: pagato da Giovanni Agnelli met in contanti e met in motocompressori per frigoriferi, che fino ad allora Borghi era stato costretto ad acquistare a prezzi salati dagli olandesi.
Lavventura napoletana di Borghi e della Ignis Sud (poi Fides), ingener un conflitto di interessi: il 19 novembre 1967 lIgnisud Partenope batt lIgnis di Varese 77-69. Un abbinamento storico durato cinque anni dalla stagione 1966-67 al 70-71. Gi il 7 luglio 1968 la premiata ditta Giovanni Gavagnin-Remo Maggetti regala a Napoli la Coppa Italia di fresca istituzione: 93 a 68 allEldorado Bologna, la Fortitudo di Dado Lombardi (rosetano acquisito), con 26 punti di Maggetti e 20 di Gavagnin. Un quintetto che annoverava anche Paolo Vittori e Ottorino Flaborea, oltre al giovane Antonio Errico. Un declassamento dalla Coppa Intercontinentale di fresca acquisizione alla serie B non era scandaloso per il duo meraviglie. Non vero che eravamo vecchietti, ha dichiarato Gavagnin, ripensando a quel trasferimento di oltre 40 anni fa, avevamo vinto con lIgnis scudetto e coppa intercontinentale a Madrid e io e Remo eravamo in quintetto base. Borghi ci mand a Napoli perch voleva fare veramente una squadra forte. Per noi cera anche il vantaggio di un lavoro nello stabilimento dellIgnis a Napoli. Dopo la fabbrica, palestra e allenamenti.
Una seconda Coppa Italia solo sfiorata il 26 giugno 1969: fin Ignis 73-Ignisud 72. Maggetti sigl 18 punti, il messicano Raga, astro nascente della squadra varesina ne fece 22.
Ci fu una terza sfida fratricida in Coppa Italia, senza storia per: il 12 aprile 1971, Ignis Varese 83-Ignisud 60, Maggetti e Raga fecero 23 punti ciascuno.
La favolosa stagione napoletana di Maggetti ebbe il suo punto pi alto nella conquista della Coppa delle Coppe da parte della Fides (gi Ignisud) nel 1972. Finale di andata a Vichy, finita 64 a 60 per i transalpini e 10 punti di Maggetti, al ritorno la Ignisud travolse i francesi 87 a 65 con 24 punti del formidabile Remo. Tonino Zorzi, allora coach della Fides e attuale coach della Viola Reggio Calabria, ricordando quellultima impresa, suole sottolineare le cose da favole fatte da Remo, Gavagnin e Antonio Errico. Unico trait-dunion fra quella squadra napoletana e quella assemblata da Pierfrancesco Betti, lHotel Vesuvio che ha tenuto ha battesimo il progetto di Borghi e pi di recente quello di Maione.

PAOLO SMOGLICA

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