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Venerdì 04 Agosto 18:05

Teramo, il resp del settore giovanile Francesco Raho: “La cultura del lavoro per far crescere i ragazzi”

Francesco Raho, da poco hai assunto la guida del settore giovanile della Teramo Basket. Ci racconti la tua storia?
Ho iniziato ad insegnare basket a Nard, la mia citt, quasi per scherzo, a sedici anni quando ancora giocavo. Mi sempre piaciuto insegnare. Poi ho frequentato tutti i corsi federali, ho fatto esperienza e sono arrivato fino alla C1. Ho collaborato col settore squadre nazionali quasi per cinque anni, quindi c stata lavventura a Reggio Emilia, poi Bari, Salerno e adesso Teramo: una grande opportunit.

Cosa rappresenta per te il passaggio alla Teramo Basket, il ritorno in serie A?
La Societ del Presidente Antonetti mi ha dato loccasione di lavorare con i giovani, di fare ci che da sempre amo: insegnare. Spero di far capire quanto possa essere grato a questa Societ per avermi dato lopportunit di lavorare nel mio mondo in un sodalizio ambizioso e ottimamente organizzato.

Qual il tuo credo cestistico?
Ci sono cinque dita in una mano e per tirare a canestro ne sono sufficienti tre. Se usi solamente le restanti due non puoi riuscire. Lavoro, sudore e fatica sono le prime tre dita, soldi e successo le altre due. Io dico sempre: lavoro, sudore e fatica per soldi e successo.
Mi piace stare in campo e lavorare il pi possibile, ogni giorno buono per migliorare. La voglia di imparare e il sacrificio ti fanno arrivare dove il solo talento non pu.
Al centro di tutto, per, c sempre il ragazzo che deve crescere e trovare il giusto equilibrio come persona. Lattenzione alla persona per me tutto e credo che questo che questo sia uno dei punti di contatto con la filosofia della Societ.

I tuoi obiettivi?
Le squadre che ho allenato negli ultimi anni erano composte in larga parte da giovani. Qui ho trovato una realt con numeri davvero impressionanti. Devo capire ci che c e conoscerlo. Spero, con il lavoro, di dare la mia impronta a quanto di buono stato fatto finora e dare unopportunit ai ragazzi che vogliono giocarsi la loro chance in serie A. Alla fine si dovr valutare e scegliere. Lobiettivo, per, resta quello di preparare giocatori per la prima squadra.

C un allenatore che ha influenzato maggiormente la tua formazione tecnica?
Francamente non mi sento di citarne uno in particolare. Ho avuto la fortuna di lavorare con molti coach e da ognuno ho cercato di prendere qualcosa. Una cosa certa, non si deve essere il clone di nessuno, ma avere sempre la propria personalit.

Per te c un piccolo tifoso in pi, vero?
E un momento molto felice per me. Pochi giorni fa mia moglie Roberta mi ha reso padre di Gabriele, che sar sicuramente tifoso biancorosso. Spero di essere un buon padre e riuscire a trasmettere a mio figlio il gusto di conquistarsi le cose, con etica e nel rispetto degli altri, perch quello che servito maggiormente a me. Vorrei saperlo ascoltare e che lui abbia voglia di parlare con me, ma laiuto e lequilibrio di mia moglie saranno fondamentali.

Sito Uff. Teramo Basket

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