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Mercoledì 04 Ottobre 14:26

Per la Bipop c’è un tabù da abbattere: i 3 anni in serie A

La societ biancorossa, nella sua lunga storia, non mai rimasta nel massimo campionato per pi di tre stagioni: ora pu migliorare il record

Toccate ferro. E tutto quel che daltro potete. Toccate ferro e quantaltro perch nella storia della Pallacanestro Reggiana c un tab decisamente particolare. Un tab che questa Bipop ha il compito, e pure il dovere, di infrangere. Al grido di costi quel che costi. La societ biancorossa, infatti, nei suoi 24 anni di storia tra serie A e LegaDue non mai riuscita a giocare per pi di tre stagioni consecutive nel massimo campionato. E questa che va ad iniziare domenica, lo diciamo per coloro che faticano con la matematica o che hanno la memoria corta, proprio la terza stagione in serie A dellera Landi. Per cui se la compagine di Renato Pasquali dovesse riuscire a guadagnare la salvezza avrebbe gi ottenuto, nel suo piccolo, una grande impresa. In effetti la societ biancorossa si appresta ad affrontare il suo 14 campionato nella massima serie cestistica dove arriv nel lontano 1984 con Dado Lombardi in panchina e Pino Brumatti in campo. Allepoca il sogno della serie A dur tre anni e poi ecco la stagione balorda con tanto di esonero di Pancotto a met campionato e unamara retrocessione. Un solo anno di purgatorio e lallora Riunite riabbracci la serie A con un campionato da record (25 vittorie in 30 partite) guidata da Piero Pasini. Furono, per lappunto, altri tre anni di serie A tra luci e ombre. Si rischi limmediato ritorno in A2 con salvezza guadagnata miracolosamente nei play-out da una squadra guidata da Massimo Grisanti (nella foto) in panchina (dopo lesonero di Pasini) e con un incredibile successo a Pistoia da vietare ai deboli di cuore con un indimenticabile canestro di Fischetto.
La retrocessione arriv nella primavera del 1991 quando i biancorossi guidati prima da Joe Isaac poi da Grisanti persero 13 gare di fila dopo linfortunio a Reddick e lingaggio di Glouchkov. Ci pens Virginio Bernardi con Mike Mitchell e Tony Brown a far ripartire lascensore, ma due anni dopo i soldi finirono e con una squadra di ragazzini guidata da Zare Markovski si ripiomb in A2. Due stagioni per leccarsi le ferite e grazie ad un bravissimo Giordano Consolini, ecco che Reggio riabbraccia la serie A dove il club di via Martiri della Bettola si ferma, guarda caso, per i soliti tre tornei retrocedendo nellanno in cui cera un solo declassamento dopo un anno travagliato con Dado Lombardi in panchina, esonerato per far posto prima a Raho poi a Marcelletti. La risalita, stavolta, dura. Con Marcelletti si sfiora il sogno per due volte perdendo la finalissima con Livorno, prima, e Napoli, poi. Lanno di Dalmonte pieno di mille problemi e quindi solo al quarto tentativo, con larrivo a Reggio di Fabrizio Frates, la Bipop finalmente torna nel suo paradiso. E ora Penberthy e soci si apprestano ad affrontare, e si spera ad abbattere, la maledizione del terzo anno. Sarebbe una piccola impresa che confermerebbe, per, come la Pallacanestro Reggiana diventata davvero adulta e non ha pi nessuna intenzione di vivere sullaltalena tra A1 e A2. E sarebbe il migliore dei modi per far felici quei 2084 abbonati (ben 73 nella giornata di ieri) che hanno gi sottoscritto la tessera annuale. Toccate ferro e quantaltro. E chiss che non sia davvero una stagione speciale. Specialissima.

Il Resto del Carlino

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