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Venerdì 26 Gennaio 09:31

Dado, la gloria di Bologna

Lombardi apre la Hall of Fame italiana. E fantastico

LA FEDERBASKET non dimentica. Ed giusto che, tra i primi tre ricordati, in assoluto, ci sia Gianfranco Lombardi detto Dado. Livornese di nascita, bolognese dadozione e americano per talento se vero come vero, basta sfogliare le pagine del tempo per rendersene conto che, alle Olimpiadi di Roma, nel 1960, fu considerato tra i migliori di quelledizione (cerano anche Jerry West e Oscar Robertson), al punto tale da strappere il nomignolo di Mc Lombard. Il Dado compir 66 anni il prossimo 20 marzo. Prima, per, sar convocato per ricevere questo inedito e prestigioso riconoscimento.
Premiato e inserito nella Hall of Fame italiana. Come si sente, Lombardi?
Mi fa piacere, chiaro.
Perch proprio lei?
Ho giocato e allenato tanti anni. Forse alla fine sono diventato un personaggio. Ho preso parte a tre Olimpiadi, ho giocato i mondiali. Ma forse la ragione unaltra.
Quale?
Ero innamorato della pallacanestro. Lo sono ancora. Mia moglie Maria Pia me lha rinfacciato spesso. Sosteneva che io non avessi sposato lei, ma la pallacanestro.
E capitato anche ad altri, crediamo.
Il basket cos. E come un morbo. Lo prendi e non lo lasci pi. Ma per fortuna il basket bello.
Premiato a Bologna: vale di pi?
Certo, perch Bologna sar sempre la citt pi importante. Magari lo scudetto un anno andr a Siena e qualche altra volta a Treviso. Ma Bologna resta. E resta unica: perch qui il basket ovunque. O sei della Virtus o della Fortitudo. Ho vissuto anche a Siena, dove c una grande societ, che lespressione di una citt intera. Ma qua, credetemi, tutto diverso. E tutto pi bello e affascinante. Il basket spettacolo. Bologna la pi grande in Europa.
Addirittura.
Proprio cos. Ci saranno magari due squadre a Madrid, ma quella che conta una sola, il Real. Qua contano entrambe. Spesso lEuropa stata Bologna, anche se magari ora non cos. Ma Bologna, ripeto, assolutamente unica.
Bologna oggi ...
Il basket italiano, inutile girarci attorno, sta attraversando un momento particolare. Milano e Roma non hanno ancora unidentit ben precisa, la stessa Treviso conosce alti e bassi. La continuit della Virtus importante.
Quindi?
La Virtus forse non una grandissima squadra, ma un buonissimo gruppo. E pu andare lontano.
Un giudizio sulla Fortitudo?
Pi indecifrabile. La vedi con il Tau e pensi che abbia risolto tutti i suoi problemi, perch gioca benissimo. La rivedi a Udine e scopri che non difende. Indecifrabile, insomma.
Possibile che non ci sia posto, nel basket del Duemilia, per lei?
Ho giocato tanti anni, ho allenato con grande successo. Rianimando certe piazze, portandone altra a livelli deccellenza. Ma soprattutto mi sono divertito. Ho vissuto una disavventura con lultima Virtus. Non andata troppo bene.
Non le hanno mai perdonato quellavventura?
Ma no, non cos, perch qualche offerta lho avuto negli ultimi anni. Anche per tornare in panchina, ad allenare. Per ho fatto una scelta precisa, ho scelto la famiglia. Mia moglie mi ha seguito per tanti anni, oggi giusto che sia io a seguire e a stare pi vicino a lei.
Ma almeno in tiv... Non trova che si stia esagerando con il modello americano?
Esagerando? Il basket americano mi ha rotto le scatole. Si chiaro, un grande basket, per, ora, quando discuti con qualcuno devi parlare solo di back door e di picknroll. Sono tutte caz... Si possono dire le stesse cose utilizzando la lingua italiana. Loro hanno fatta la storia del basket. Ma la pallacanestro italiana ha una sua dignit che, per questo motivo, merita di essere salvaguardata.

ALESSANDRO GALLO

Il Resto del Carlino

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