Allianz Pallacanestro Trieste

La squadra

Nella passata edizione della Next Gen Cup, Trieste era riuscita a spingersi fino alle semifinali. In questa, ha strappato il passaggio del turno con le unghie e con i denti in un girone difficile, alle spese di Varese.
Rispetto alla squadra dello scorso anno ci sono un po' di centimetri in meno, ma i giuliani possono contare su un backcourt d'eccezione. Schina è uno dei giocatori più carismatici (e probabilmente il più "adulto") di questo torneo, mentre Arnaldo e Longo sono elementi in crescita, con punti nelle mani e capaci di fiammate che possono spostare l'inerzia di un match. Non a caso, tutti e tre hanno chiuso la prima fase della Next Gen Cup in doppia cifra di media. Occhio però anche a possibili sorprese da parte di altri giocatori apparsi più in secondo piano (su tutti, Daijaun Julianni Antonio).
La perimetralità è in effetti una caratteristica forte di questa Trieste: è dall'inizio della stagione che, nel Girone B del campionato U18 Eccellenza, i biancorossi sfoderano prestazioni invidiabili nel tiro da tre punti, viste le percentuali molto alte accumulate nonostante un volume di conclusioni per nulla basso (38.9% su 22.5 triple tentate a partita). Fra capacità di costruire buoni tiri e di leggere le situazioni, la squadra di coach Andrea Pecile sa fare male anche in altri modi e mostra buona efficienza nei possessi d'attacco (11.5 perse, miglior dato in U18).

Da tenere d’occhio

Andrea Arnaldo (2002) – Il brindisino è alla sua terza stagione con la maglia di Trieste ed è il leading scorer della squadra nel campionato U18 (13.8 punti di media). In questa prima metà di stagione, le sue prestazioni dall'arco hanno raggiunto percentuali eccezionali che ne fanno il cecchino principale di questa formazione: 47.6% da tre su 5.9 tentativi a partita.

Stefano Longo (2003) – Il più giovane del trio di guardie triestino (17 anni da compiere a marzo), ha le movenze giuste per costruirsi tiri dal palleggio e un atteggiamento piuttosto posato e sicuro. Ha dato il suo bel contributo (18 punti, 9 rimbalzi) in una vittoria su Roma che è stata la gara più divertente ed equilibrata della fase a gironi di questa Next Gen Cup.

Matteo Schina (2001) – Leader indiscusso, sia sul piano tecnico che emotivo. Sa far convinvere una dimensione realizzativa con quella di creatore di gioco, puntando su uno o sull'altro aspetto in base a ciò che la gara richiede. Presenza abituale nelle formazioni under dell'Italbasket, sta disputando un'annata d'esordio ottima in Serie B, in prestito a Monfalcone: 12.5 punti e 3.5 assist di media in 27.1 minuti.

Carpegna Prosciutto Papalini Pesaro

La squadra

Semifinalista nella scorsa edizione della Next Gen Cup, Pesaro presenta un gruppo che nella U18 Eccellenza è ai vertici del Girone B, pur provenendo da un periodo non proprio smagliante (due sconfitte nelle ultime tre partite, entrambe sul proprio parquet).
I marchigiani controllano bene i tabelloni in entrambe le metà campo e concedono molto poco in difesa: 63.1 punti subiti di media nel campionato U18, nelle tre gare della prima fase della Next Gen Cup hanno sempre lasciato gli avversari al di sotto dei 60 punti.
La Victoria Libertas è ben attrezzata in quanto a chili e centimetri: l'impatto della coppia Basso- Alessandrini nel frontcourt è infatti di vitale importanza, sia a rimbalzo che a livello realizzativo, tant'è che i due segnano insieme circa la metà dei punti della squadra.
Proprio nel torneo bolognese, però, la VL ha dimostrato di essere compatta e di saper far fronte alle difficoltà, riuscendo a qualificarsi nonostante il forfait di Basso dopo il primo match. Nella decisiva sfida con Cremona, oltre al già citato Alessandrini, furono cruciali le prestazioni di Alessio Re e di Lorenzo Calbini. Proprio quest'ultimo è l'unico altro componente del roster a viaggiare in doppia cifra di media per punti realizzati (10.2), oltre a guidare la squadra per assist serviti (4.4).
Il gruppo allenato da coach Giovanni Luminati si presenta nuovamente con due ragazzi arrivati in prestito per l'occasione: Yusupha Konteh (Aurora Jesi) e Niccolò Pellicano (Virtus Padova).

Da tenere d’occhio

Nicolas Alessandrini – Leading scorer della squadra (17.9 punti), è un'ala capace di portare il proprio contributo in molti modi (9.3 rimbalzi, 2.2 assist) e che, in attacco, fa leva su una doppia dimensione interna-esterna. Le percentuali dall'arco non lo hanno assistito troppo nella prima parte della stagione ma a Bologna ha messo insieme un buon 5/13 e nel campionato U18 i suoi numeri sono leggermente migliorati nell'ultimo mese.

Beniamino Basso – Proveniente dalla Virtus Padova, questa è la sua prima annata a Pesaro e sta avendo un impatto altissimo: 17.6 punti e 12.6 rimbalzi di media. Si è affacciato su palcoscenici nazionali più tardi rispetto ad altri, avendo iniziato a giocare a basket a 15 anni. L'anno scorso ha fatto parte della spedizione azzurra agli Europei U18 (2.7 punti, 5.0 rimbalzi in 14.9 minuti). Nella sola gara giocata alla Next Gen Cup, è stato dominante: 17 punti e 21 rimbalzi contro Milano. Intanto ha recuperato dall'infortunio patito in quel match ma resta da vedere se sarà al 100% della forma come in quella occasione.

Dolomiti Energia Trentino

La squadra

I campioni in carica della Next Gen Cup si presentano con un volto nettamente diverso rispetto a quello mostrato nella manifestazione dell'anno scorso. I giocatori di punta sono cambiati ma le ambizioni dei trentini non si ridimensionano. La formazione di coach Tomas Ress, oltre ad occupare la seconda piazza del Girone B nel campionato U18 Eccellenza (13 vittorie, 2 sconfitte), ha fatto una figura eccellente nella prima fase del torneo, chiusa da dominatrice del proprio girone: +11 con Treviso, +32 con la Fortitudo Bologna e infine +34 con Brindisi.
Trento ha una difesa molto solida (65.3 punti subiti nel campionato U18 e appena 54.0 nelle tre gare della Next Gen Cup) ma è una squadra perfettamente in grado di fare la partita in entrambe le metà campo, potendo contare su un trio di classe 2001 di alto impatto. Nella fase bolognese, Voltolini, Ladurner e Picarelli sono i tre che hanno viaggiato in doppia cifra realizzativa di media, producendo quasi il 60% dei punti della squadra.

Da tenere d’occhio

Lorenzo Guerrieri (2002) – È in prospettiva uno dei lunghi più interessanti del panorama nostrano. Mossi i primi passi nella Juve Pontedera, quest'anno è tornato in Italia dopo tre stagioni passate fra le fila del FC Barcelona. In questa stagione sta viaggiando a quota 8.3 punti e 4.7 rimbalzi di media con la U18. In Nazionale, ha preso parte agli Europei U16 del 2018.

Maximilian Ladurner (2001) – Lungo mancino dall'ampia apertura di braccia che in attacco opera principalmente vicino a canestro, ma capace (seppur non troppo frequentemente) di colpire anche da più lontano. Questa è la sua terza stagione con la maglia di Trento ed è al momento il secondo scorer (14.2) e il primo rimbalzista (8.2) della U18. Con l'Italbasket, ha all'attivo due partecipazioni in back-to-back agli Europei U18, oltre ad aver vinto il bronzo all'Albert Schweitzer del 2018.

Alessandro Voltolini (2001) – Guardia dal range di tiro un po' limitato ma che da sempre ha molti punti nelle mani, qualità che quest'anno continua a risaltare. Già leading scorer della U18 nella scorsa stagione, nel campionato U18 sta guidando la squadra per punti segnati (17.5) ed è secondo negli assist serviti (2.9). Non ha mancato ovviamente di segnalarsi come scorer anche nella prima fase della Next Gen Cup (17.7 punti col 57.9% dal campo e il 61.5% ai liberi).

Grissin Bon Reggio Emilia

La squadra

Plasmata dalle sapienti mani di coach Andrea Menozzi, la Pallacanestro Reggiana sta guidando il Girone C del campionato U18 Eccellenza con un bilancio di 12 vittorie e 4 sconfitte. Organico profondo, ricco di centimetri e ben strutturato quello degli emiliani, che possiedono il miglior attacco dell’intero girone (83.3 punti di media).
Finalista nella scorsa edizione delle Next Gen Cup, i biancorossi hanno superato la fase a gironi di Bologna sotto il segno del numero 4: quattro successi in quattro gare vincendo ogni volta con quattro punti di scarto. E con quattro giocatori in doppia cifra realizzativa di media: Cham, Diouf, Porfilio, Soviero. Stavolta non ci sarà Carlo Cappelletti, guardia classe 2002 in prestito dalla Junior Casale Monferrato che aveva ben figurato nella tre giorni bolognese.

Da tenere d’occhio

Ibrahima Cham (2003) - Il ragazzo gambiano è arrivato dal Senegal pochi mesi fa e già ha un impatto devastante a livello giovanile. Lungo molto atletico e mobile, è stato il giocatore- rivelazione della prima fase della Next Gen Cup con 14.0 punti, 10.3 rimbalzi, 1.3 stoppate di media in appena 19.0 minuti di utilizzo.

Mouhamet Rassoul Diouf (2001) - Ala di 208 centimetri con un’ottima mano dalla lunga distanza, è migliorato esponenzialmente nel corso dell’ultimo biennio. In attacco può giocare sia fronte che spalle a canestro e in difesa assicura una buona intimidazione e pericolosità sulle linee di passaggio. Con l'Italbasket U18 ha preso parte al Torneo di Piombino un anno fa.

Carlo Porfilio (2001) - Falcidiato da una serie di infortuni che ne hanno ostacolato la continuità nel corso delle ultime stagioni, se in condizione è uno dei migliori giocatori dell’annata 2001. Ha corpo per difendere su piccoli e lunghi avversari, eccellenti fondamentali e controllo del corpo che lo portano raramente a forzare in attacco.

Antonio Jacopo Soviero (2001) - Classica guardia realizzatrice (top scorer dei suoi in U18 a quota 16.5 punti di media), è sensibilmente migliorato nella parte superiore del corpo non perdendo la rapidità che lo ha sempre caratterizzato. Il nativo di Salerno è un giocatore estroso che predilige le penetrazioni al ferro rispetto al tiro dalla lunga distanza. In difesa ha mani rapidissime e può trasformarsi in un incubo per i portatori di palla avversari.

Officina Fattori Pistoia

La squadra

La formazione allenata da coach Tommaso Della Rosa si presenta con un roster giovane (nucleo composto da nati nel 2003) e decisamente diverso rispetto a quello della scorsa annata: fra i molti, spicca l'assenza di Lorenzo Querci (in prestito in Serie A2 a Capo d’Orlando).
A Bologna, i toscani hanno mostrato coesione e gioco di squadra che hanno garantito l'accesso alla seconda fase della Next Gen Cup in un complicato girone a 5 che avevano inaugurato con due sconfitte. Le qualità viste nella prima fase del torneo fanno però fatica a tradursi nel campionato U18 Eccellenza (il bilancio è di 6 vittorie e 11 sconfitte nel Girone D). Di certo non ha aiutato l'assenza prolungata del giocatore maggiormente rappresentativo dei biancorossi, Angelo Del Chiaro, il quale sarà invece presente a Pesaro.
Confermati i prestiti di due ragazzi già risultati decisivi nella prima fase: Riccardo Bassi (15.8 punti, 7.0 rimbalzi) dalla Pallacanestro Biella e Luca Fabiani (9.8 punti, 10.3 rimbalzi) dalla Oxygen Bassano.

Da tenere d’occhio

Leonardo Bonistalli (2003) - Esterno con braccia lunghe e ottime doti atletiche, produce 10.2 punti di media in campionato col 52.5% al tiro da 2 punti, frutto di penetrazioni al ferro chiuse con una buona varietà di movimenti. Da perfezionare la meccanica di tiro e in generale la pericolosità dal perimetro. Apparso in ombra a Bologna (3.0 punti in 22.8 minuti), ci si può aspettare un riscatto da parte sua nella seconda fase del torneo.

Angelo Del Chiaro (2001) - Sempre fra i lunghi più interessanti del panorama italiano, anche se nelle ultime annate non è riuscito a trovare molta continuità fra infortuni, prima, e un recupero post operatorio, poi. Bravo nel giocare fronte a canestro, ha un range in espansione e buona visione di gioco. Se sufficientemente in forma, può essere un fattore non da poco col suo mix di taglia e di mobilità.

Jonas Riisma (2002) - L’ala estone è alla seconda stagione a Pistoia, dopo essere stato portato in Italia da Siena. Grandi doti realizzative abbinate ad un’ottima padronanza dei fondamentali, predilige attaccare frontalmente. Pericoloso in penetrazione, sia da ricezione che da palleggio già aperto. È inoltre un eccellente tiratore da 3 punti e un passatore abbastanza creativo, anche se ancora un po' spericolato. Nelle prime quattro gare della Next Gen Cup ha messo insieme numeri ragguardevoli: 17.8 punti, 6.8 rimbalzi, 5.5 assist in 32.5 minuti.

La Cassa Fortitudo Bologna

La squadra

La Fortitudo si presenta con un gruppo collaudato (presenti quasi tutti i volti principali della squadra qualificatasi alle scorse Finali Nazionali U18) e relativamente esperto (ci sono quattro classe 2001, tutti in primo piano in una misura o nell'altra). I ragazzi di coach Federico Politi hanno conquistato la qualificazione alla seconda fase chiudendo la prima in crescendo, con buona autorità nel decisivo match-spareggio contro Treviso. Ora però non stanno vivendo un gran momento nel campionato U18 Eccellenza (tre sconfitte nelle ultime quattro gare).
Fra i bolognesi, sono in tre a viaggiare in doppia cifra realizzativa di media e tre ad avvicinarvisi di molto. Si tratta dunque di una squadra abbastanza profonda, che può contare su una pluralità di giocatori – anche fra i nomi di minor richiamo – capaci di avere impatto. Se nella vittoria con Brindisi erano stati Simon e Zanetti a ergersi a protagonisti di giornata, in quella con Treviso erano stati davvero un po' tutti a portare il proprio mattoncino, traendo risorse anche del contributo di due ragazzi in prestito dal College Borgomanero, Maurizio Ghigo e Lorenzo Segala.

Da tenere d’occhio

Marco Prunotto (2001) – Un centro dal gioco prettamente interno, poco verticale ma capace di occupare bene l'area e abile nel riaprire l'azione verso le linee esterne. Pugliese ma ormai bolognese d'adozione, quest'anno viaggia a quota 9.3 punti, 5.0 rimbalzi, 1.2 assist di media.

Ugochukwu Simon (2002) – Dalla Nigeria alla Effe via Ragusa, è un'ala il cui atletismo ne fa un fattore in difesa e un elemento produttivo in attacco. Già in doppia cifra di media nella scorsa stagione, quest'anno ha fin qui messo insieme 13.9 punti (leading scorer della squadra), 8.2 rimbalzi, 2.3 assist a partita. Per quanto riguarda la dimensione offensiva, il range di tiro è un work in progress nel quale è in cerca di continuità: 27.3% su 5.5 tentativi a partita in U18, 2/10 totale alla Next Gen Cup.

Matteo Zanetti (2001) – Giocatore tatticamente molto versatile in ambito under, sin da giovanissimo si distingue per un mix di taglia, forza fisica e rapidità che risulta raro fra gli esterni del panorama italiano. Con la maglia del Basket Ravenna si sta affacciando per la prima volta sulla Serie A2 (5 presenze fra campionato e Supercoppa).

S.Bernardo-Cinelandia Cantù

La squadra

Cantù ha passato il primo turno della Next Gen Cup nonostante un stop abbastanza inaspettato (per l'andamento del match più che per il risultato finale) nella gara d'esordio contro Trieste. Se sul pezzo, però, i brianzoli sono una seria pretendente al titolo. Procida e compagni hanno infatti un curriculum non da poco: negli ultimi tre anni, hanno conquistato la medaglia di bronzo alle Finali U18 nel 2019, il titolo di Campioni d’Italia U16 nel 2018 e il terzo posto alle Finali Nazionali U15 nel 2017. La squadra di coach Mattia Costacurta (al primo anno alla guida dei brianzoli) prosegue anche quest’anno la propria corsa nel campionato U18 Eccellenza, dove si trova in vetta al Girone A (15 vittorie, 2 sconfitte). A questo roster vengono aggiunti l’ala perimetrale Patrick Gatti (prodotto del settore giovanile del Team ABC Cantù e quest’anno in Serie B a Bernareggio) ed il funambolico Lionel Abega Ongolo (guardia camerunense classe 2004 dell’Honey Sport City). Proprio quest'ultimo aveva fatto fuoco e fiamme nell'importante vittoria su Varese (22 punti in 21 minuti).

Da tenere d’occhio

Dejan Bresolin (2003) - Centro di oltre due metri in costante crescita a livello tecnico e fisico, quest’anno assicura un fatturato di 8.1 punti e 5.7 rimbalzi di media in U18 Eccellenza. Dotato di un buon tiro frontale, sta affinando anche i movimenti spalle a canestro oltre ad essere un intimidatore sotto il proprio tabellone.

Gabriele Procida (2002) - Una delle stelle più splendenti del panorama giovanile italiano, già tra i 40 prospetti europei che hanno partecipato al Basketball Without Borders dello scorso giugno e leader per punti realizzati della Nazionale U18 all'Europeo di Volos. L'esterno di Como possiede talento offensivo e atletismo smisurati, che gli permettono di rendersi pericoloso in ogni situazione con e senza palla. Devastante in campo aperto, può inoltre arrivare al ferro a difesa schierata, uscire dai blocchi per scoccare un tiro da tre punti o separarsi direttamente dal palleggio creandosi un tiro.

Lorenzo Ziviani (2002) - Il mantovano nasce come giocatore di 1-contro-1 e può ricoprire gli spot di 1 e di 2. Notevoli i suoi progressi negli ultimi due anni nel tiro dalla lunga distanza, dimensione che va ad aggiungersi ad un grande atletismo che gli permette di concludere in traffico.

Umana Reyer Venezia

La squadra

Club di consolidata tradizione nella pallacanestro giovanile, l'unico in Italia ad attestarsi su livelli alti con costanza sia in ambito maschile che femminile. I lagunari si presentano quasi al completo (mancherà Tommaso Morena), con una squadra piuttosto giovane (molti i classe 2003 e 2004 nel roster), con diverse e notevoli punte di talento individuale. Quello allenato da coach Alberto Buffo è un gruppo collaudato: sono infatti presenti tutti e otto i ragazzi mandati in campo alle Finali Nazionali U18 del giugno scorso. La squadra può contare su un attacco abbastanza prolifico (76.4 punti di media, quarto miglior dato nel Girone B del campionato U18 Eccellenza), dove il contributo più sostanzioso viene dato dalla coppia Casarin-Berdini. I due rappresentano il cuore e l'anima di questa Reyer (38.6 punti di media prendendo il 50.4% delle conclusioni dal campo della squadra) e formano quello che è, in tutta probabilità, il miglior backcourt duo di questa edizione della Next Gen Cup.

Da tenere d’occhio

Nicola Berdini (2003) – Piccolo ma agile ed esplosivo, un play-guardia dal QI cestistico alto e con punti nelle mani (16.9 punti e 2.7 assist di media quest'anno in U18). Per l'anconetano, questa è la terza stagione in maglia orogranata e non ha faticato nell'imporre il proprio talento sin dal suo arrivo. Nella prima fase della Next Gen Cup ha messo insieme 17.3 punti (23 contro Cremona) e 4.7 assist (8 contro Milano) di media.

Davide Casarin (2003) – Talento offensivo raro, capace di trovare il canestro con varietà di soluzioni e facilità disarmanti. Decisamente uno dei prospetti più interessanti apparsi nel panorama giovanile durante gli ultimi anni. Con la Nazionale ha vinto il bronzo agli ultimi Europei U16 terminando la rassegna al 7° posto nella classifica marcatori (15.5) e al 9° in quella degli assist (4.2), oltre ad aver partecipato agli Europei U18 (8.8 punti e 2.3 assist in 19.1 minuti). Nella fase a gironi della Next Gen Cup ha messo a segno due ventelli, chiudendo con 21.0 punti e 3.3 assist di media.

Luca Possamai (2001) – Lungo imponente dal punto di vista della taglia fisica, nella passata stagione il suo impatto in campo è andato in crescendo, sotto il segno di una maggiore continuità. Ha vestito la maglia azzurra agli ultimi Europei U18 (5.7 punti, 4.0 rimbalzi in 15.7 minuti). Nelle tre partite disputate a Bologna ha viaggiato a quota 10.7 punti, 9.0 rimbalzi, 3.3 stoppate di media.