A|X Armani Exchange Milano

La squadra

Con un roster formato prevalentemente da nati nel 2003 l’Olimpia Milano sta ben figurando nel Girone A del campionato U18 Eccellenza, dove è abbondantemente in corsa per l’accesso alla Seconda Fase (sicuramente importante l’esperienza maturata nella scorsa stagione disputando lo stesso campionato ma sotto età). Il gruppo lombardo è ormai una presenza fissa alle Finali Nazionali di categoria, trascinata fin dall’annata U14 da Francesco Gravaghi: l’esterno viaggia quest’anno a 22 punti di media sui quasi 80 di squadra ed è l’unico giocatore in doppia cifra di un roster profondo e ricco di talento ancora tutto da esplorare, in cui si affacciano anche diversi elementi del 2004.
Sempre nell’ottica della futuribilità i tre prestiti per la Ibsa Next Gen Cup reclutati dalla formazione allenata da coach Gabriele Zaccardini: Alessandro Ferrari e Leonardo Okeke da College Borgomanero e Daniele Greggi dall’Honey Sport City, quest’ultimo fresco di medaglia di bronzo in maglia Azzurra al recente Europeo U16 di Udine.

Da tenere d’occhio

Junior Galicia (2004) - Playmaker di origini dominicane dotato di un atletismo incredibile, arriva infatti agilmente sopra il livello del ferro e può scoccare tiri in sospensione sopra la testa dei rispettivi avversari. Già in campo per 20’ a gara nella prima edizione della Next Gen Cup, Galicia ha fatto parte della Nazionale italiana U14 vincitrice del Trofeo BAM in Slovenia nell’estate del 2018 e di quella U15 che ha partecipato al Torneo dell’Amicizia di Seregno dello scorso luglio.

Francesco Gravaghi (2003) - Fresco d’esordio in Serie A nella gara casalinga contro Pistoia, la guardia nata a Voghera è il punto di riferimento offensivo delle scarpette rosse grazie ad un repertorio completo e capacità di lettura avanzate. Molto forte nella parte superiore del corpo, può anche portare spalle a canestro i rispettivi avversari per sfruttare la superiorità fisica. Membro fisso delle Nazionali giovanili, con cui ha già disputato l’Europeo U16 della scorsa estate culminato con la medaglia di bronzo e diversi tornei tra cui il Torneo dell’Amicizia U15 di Troyes (luglio 2018) e il Torneo di Iscar U16 (dicembre 2018).


Daniele Greggi (2003) - L’esterno romano viaggia abbondantemente in doppia cifra (13.5 punti di media) nel Girone D dell’U18 Eccellenza con la capolista HSC Roma. Elegante nelle movenze, ha un fisico longilineo ma compensa con una tecnica di base molto sviluppata e un’ottima padronanza del palleggio arresto e tiro. Può agire anche da playmaker, giocando in controllo e leggendo le situazioni a difesa schierata.

Carpegna Prosciutto Papalini Pesaro

La squadra

Semifinalista nella scorsa edizione della Next Gen Cup, la Victoria Libertas non potrà riproporre stavolta alcuni dei volti principali di quel gruppo (i classe 2000 Luca Conti e Federico Tognacci), ma presenta una squadra che adesso, in U18 Eccellenza, sta guidando la classifica del Girone B con un bilancio di 10 vittorie e 2 sconfitte.
I marchigiani concedono molto poco in difesa (62.9 punti subiti di media, miglior dato del girone) e controllano bene i tabelloni in entrambe le metà campo. Sono ben attrezzati in quanto a chili e centimetri: l'impatto della coppia Basso-Alessandrini nel frontcourt è infatti di vitale importanza, sia a rimbalzo che a livello realizzativo, tant'è che i due segnano insieme circa la metà dei punti della squadra. A supportarli, poi, ci sono il fosforo e il ball handling di Lorenzo Calbini, l'unico altro giocatore del roster a viaggiare in doppia cifra di media per punti realizzati (10.4), oltre a guidare la squadra per assist serviti (3.6).
Il gruppo allenato da coach Giovanni Luminati si presenta al torneo con due giocatori la cui presenza è in forse (Tommaso Barzotti e Alessio Re, che stanno recuperando da degli infortuni) e due arrivati in prestito per l'occasione: Yusupha Konteh (Aurora Jesi, 12.3 punti e 8.8 rimbalzi) e Niccolò Pellicano (Virtus Padova, 16.6 punti e 4.9 assist).

Da tenere d’occhio

Nicolas Alessandrini (2001) – Secondo scorer della squadra (18.1 punti), è un'ala capace di portare il proprio contributo in molti modi (9.3 rimbalzi, 2.4 assist) e che, in attacco, fa leva su una doppia dimensione interna-esterna, anche se le percentuali dall'arco non lo stanno assistendo in questo primo scorcio di stagione (17.1% su 3.9 tentativi a partita).

Beniamino Basso (2001) – Proveniente dalla Virtus Padova, questa è la sua prima annata a Pesaro e, nel campionato U18, sta avendo un impatto altissimo: sesto per punti segnati (19.0) e primo per rimbalzi catturati (12.4) nel suo girone. Si è affacciato su palcoscenici nazionali più tardi rispetto ad altri, avendo iniziato a giocare a basket all'età di 15 anni. In estate ha fatto parte della spedizione azzurra agli Europei U18 (2.7 punti, 5.0 rimbalzi in 14.9 minuti).

Umana Reyer Venezia

La squadra

Club di consolidata tradizione nella pallacanestro giovanile, l'unico in Italia ad attestarsi su livelli alti con costanza sia in ambito maschile che femminile. I lagunari si presentano al completo con una squadra piuttosto giovane (molti i classe 2003 e 2004 nel roster), con diverse e notevoli punte di talento individuale. Quello allenato da coach Alberto Buffo è un gruppo collaudato: sono infatti presenti tutti e otto i ragazzi mandati in campo alle Finali Nazionali U18 del giugno scorso.
La squadra occupa al momento la metà alta del Girone B nel campionato U18 Eccellenza (8 vittorie e 3 sconfitte) e può contare su un attacco alquanto prolifico (77.5 punti di media, secondo miglior dato nel suo girone), dove il contributo più sostanzioso viene dato dalla coppia Casarin-Berdini. I due rappresentano il cuore e l'anima di questa Reyer (40.1 punti di media prendendo il 51% delle conclusioni dal campo della squadra) e formano quello che è, in tutta probabilità, il miglior ​backcourt duo​ di questa edizione della Next Gen Cup.

Da tenere d’occhio

Nicola Berdini (2003) – Piccolo ma agile ed esplosivo, un play-guardia dal QI cestistico alto e con punti nelle mani (17.0 punti e 2.8 assist di media quest'anno). Per l'anconetano, questa è la terza stagione in maglia orogranata e non ha faticato nell'imporre il proprio talento sin dal suo arrivo. Alle ultime Finali Nazionali U16, ha messo insieme 20.2 punti e 3.5 assist di media per una Reyer arrivata terza. Con l'Italbasket, ha partecipato al Trofeo dell'Amicizia del 2018 (9.3 punti in 26.7 minuti).

Davide Casarin (2003) – Talento offensivo raro, capace di trovare il canestro con varietà di soluzioni e facilità disarmanti. Decisamente uno dei prospetti più interessanti apparsi nel panorama giovanile durante gli ultimi anni. Con la Nazionale azzurra ha vinto da protagonista il bronzo agli ultimi Europei U16, terminando la rassegna al 7° posto nella classifica marcatori (15.5) e al 9° in quella degli assist (4.2), oltre ad aver partecipato agli Europei U18 (8.8 punti e 2.3 assist in 19.1 minuti).

Luca Possamai (2001) – Lungo imponente dal punto di vista della taglia fisica, nella passata stagione il suo impatto in campo è andato in crescendo, sotto il segno di una maggiore continuità. In doppia-doppia di media nelle tre partite disputate nella scorsa Next Gen Cup (10.7 punti, 11.0 rimbalzi in 21.3 minuti), ha vestito la maglia azzurra agli ultimi Europei U18 (5.7 punti, 4.0 rimbalzi in 15.7 minuti).

Vanoli Basket Cremona

La squadra

Profondamente rinnovato il roster allenato da coach Giovanni Baiardo rispetto alla scorsa stagione, orfano di due pedine importanti come Alessandro Ariazzi (stabilmente in Serie C Gold con la Sanse Basket) e Antonello Baggi (volato negli Stati Uniti in high school). I risultati, ovviamente, ne risentono: i giovanissimi della Vanoli occupano le ultime posizioni del Girone B del campionato U18 Eccellenza con 2 sole vittorie all’attivo. L’andamento difficoltoso ha comunque permesso a Giovanni Ragagnin e Kristofers Strautmanis di fatturare 40 punti di media a gara sui 70 totali di squadra.
Cremona aggiungerà due prestiti per la Ibsa Next Gen Cup: Soma Abati Tourè dalla Bluorobica Bergamo, ala classe 2002 dalle ottime doti atletiche, e Gianmarco Fiusco dall’Oxygen Bassano, guardia del 2003 medaglia di bronzo con la Nazionale U16 all’Europeo di Udine dell’estate appena trascorsa.

Da tenere d’occhio

Soma Abati Tourè (2002) - Il prodotto della Bluorobica porterà in dote alla Vanoli fisicità ed atletismo sotto entrambi i tabelloni, ma anche un repertorio offensivo in sviluppo: tira infatti in stagione con oltre il 40% da 3 punti e il 70% dalla lunetta, sintomo di una maggiore fiducia nelle proprie capacità balistiche. Presenza fissa nelle Nazionali giovanili con cui ha disputato il Torneo dell’Amicizia U15 nel 2017 e l’Europeo U16 nel 2018.

Giovanni Ragagnin (2001) - In fase di transizione dal ruolo di guardia a quello di playmaker, non perdendo le innate doti realizzative (viaggia a 20 punti ad allacciata di scarpa in campionato). Il nativo di Castelfranco Veneto è in grado di segnare sia costruendosi un tiro dal palleggio che sfruttando gli scarichi dei compagni e se in giornata può risultare difficilissimo da arginare. Da migliorare la selezione dei tiri e il rapporto tra assist e palle perse. Ha fatto parte, nel marzo del 2019, della Nazionale U18 che ha conquistato il Torneo di Piombino.

Kristofers Strautmanis (2001) - Ala bidismentionale di oltre 2 metri: il lettone infatti può aprire il campo con il tiro da 3 punti o segnare da situazioni da post up, come testimoniano gli oltre 20 punti di media di quest’anno. Presente a rimbalzo e bravo a generare e subire falli, corre bene il campo e forma con Ragagnin una coppia in grado di giocare ad alti ritmi mettendo in difficoltà le difese avversarie.