De'Longhi Treviso

La squadra

Treviso è una delle sole due squadre che si presentano a questa Next Gen Cup senza l'aggiunta di giocatori in prestito (l'altra è Trieste) e anche una delle due (con Milano) a non avere alcun atleta dell'annata 2001 nel roster.
Nel Girone B del campionato U18 Eccellenza i trevigiani si attestano nella parte alta della classifica, con un bilancio di 8 vittorie e 3 sconfitte. I ragazzi allenati da coach Gabriele Galigani non stanno brillando particolarmente per produzione offensiva (66.1 punti a partita, 10° attacco in un girone con 15 squadre) ma, d'altro canto, non ci sono avversari che perdano meno palloni di loro (11.9) e, soprattutto, possono fare leva su una retroguardia molto efficace: 61.4 punti subiti di media, miglior dato nel loro raggruppamento.

Vittorio Bartoli (2002) – Ala con un potenziale abbastanza interessante dal punto di vista fisico (buona agilità, braccia lunghe, elevazione discreta) e capace di fornire un contributo poliedrico. Umbro, questa è la sua seconda annata a Treviso. Nel campionato U18 sta mettendo insieme 13.2 punti e 5.7 rimbalzi di media. Con l'Italbasket ha partecipato agli Europei U16 del 2018 (6.6 punti, 2.9 rimbalzi, 1.0 assist in 19.0 minuti).

Lorenzo Piccin (2002) – Questa guardia è un punto di riferimento consolidato per l'attacco trevigiano: già leading scorer nella scorsa stagione (16.8 punti), quest'anno si sta ripetendo su medie nella sostanza identiche (16.7), oltretutto guidando la squadra anche nei rimbalzi (7.2). Punta molto sulle soluzioni dalla distanza, che rappresentano all'incirca la metà delle sue conclusioni dal campo, anche se ultimamente non è stato premiato da percentuali soddisfacenti (25.7% su ben 7.8 tentativi a partita).


Manuel Saladini (2002) – Playmaker tascabile che già da giovanissimo si distingueva per un ball handling di prim'ordine, un gusto accentuato per la giocata a effetto e un evidente spirito agonistico. Come il compagno Bartoli, proviene dalla Mens Sana Siena (con la quale si era messo in luce in diverse Finali Nazionali giovanili) e questa è la sua seconda stagione in biancoblu. Al momento viaggia a quota 10.7 punti e 2.0 assist di media. Con la Nazionale, ha preso parte agli Europei U16 del 2018 (3.7 punti e 2.6 assist in 15.3 minuti).


Dolomiti Energia Trentino

La squadra

I campioni in carica della Next Gen Cup si presentano con un volto nettamente diverso rispetto a quello mostrato nella manifestazione dell'anno scorso. Oltre a due prestiti-chiave di quel successo, Dalph Panopio (MVP del torneo, ora negli USA) e Yannick Nzosa, non rivedremo i 2001 Kaspar Kitsing (trasferitosi a Forlì, in Serie A2) e Simone Doneda (nelle rotazioni di Porto Sant'Elpidio, in Serie B), né il 2002 Lorenzo Torrigiani (ora alla Oxygen Bassano).
Le ambizioni dei trentini però non si ridimensionano. La formazione di coach Tomas Ress occupa al momento la seconda piazza del Girone B nel campionato U18 Eccellenza (9 vittorie, 2 sconfitte) e può contare su un trio di classe 2001 di alto impatto: Voltolini, Ladurner e Picarelli mettono infatti assieme 46.6 punti di media sui 74.6 della squadra (5° miglior attacco del girone). L'Aquila potrà inoltre fare affidamento su due innesti via prestito: Leonardo Beghini (Scaligera Verona, 9.3 punti e 5.9 rimbalzi) e Alfredo Boglio (9.8 punti, 3.7 rimbalzi e 3.2 assist con il College Borgomanero).

Da tenere d’occhio

Lorenzo Guerrieri (2002) – È in prospettiva uno dei lunghi più interessanti del panorama nostrano. Mossi i primi passi nella Juve Pontedera, quest'anno è tornato in Italia dopo tre stagioni passate fra le fila del FC Barcelona. In questa stagione sta viaggiando a quota 8.3 punti e 4.7 rimbalzi di media con la U18. In Nazionale, ha preso parte agli Europei U16 del 2018.

Maximilian Ladurner (2001) – Lungo mancino dall'ampia apertura di braccia che in attacco opera principalmente vicino a canestro, ma capace (seppur non troppo frequentemente) di colpire anche da più lontano. Questa è la sua terza stagione con la maglia di Trento ed è al momento il secondo scorer (15.1) e il primo rimbalzista (8.0) della U18. Con l'Italbasket, ha all'attivo due partecipazioni in back-to-back agli Europei U18, oltre ad aver vinto il bronzo all'Albert Schweitzer del 2018.

Alessandro Voltolini (2001) – Guardia la cui capacità di mettere pressione sull'uomo ne fa un discreto rubapalloni (2.7 recuperi) e che, soprattutto, ha da sempre molti punti nelle mani, qualità che quest'anno non manca di risaltare. Già leading scorer della U18 nella scorsa stagione, sta guidando la squadra sia per punti segnati (18.4) che per assist serviti (2.7, al pari di Picarelli). Pur preferendo puntare il ferro, si sta segnalando per buone performance dall'arco (40.7% su 2.5 tentativi a partita).

Happy Casa Brindisi

La squadra

La formazione pugliese, rinforzata quest’anno dalle aggiunte di Andrea Castelluccio, Andrea Pellecchia e Andrea Rutigliano, occupa attualmente la 5a​ posizione (record di 7 vittorie e 3 sconfitte con una gara ancora da recuperare rispetto alle avversarie) nel Girone E del campionato U18 Eccellenza, pienamente in corsa per i primi quattro posti valevoli per l’accesso ai Concentramenti della Seconda Fase.
Coach Antonio Cristofaro potrà inoltre contare durante la Ibsa Next Gen Cup su tre prestiti provenienti dall’Oxygen Bassano: Matteo Bogliardi (combo guard realizzatrice classe 2002, protagonista con la Nazionale U16 agli Europei del 2018), Nemanja Gajic (all-around di nazionalità serba del 2001) e Lorenzo Torrigiani (centro toscano di 202 centimetri nato nel 2002, già attenzionato dal Settore Squadre Nazionali giovanili).

Da tenere d’occhio

Matteo Bogliardi (2002) - In grado di ricoprire sia la posizione di playmaker che quella di guardia, fa dell’istinto per il canestro (13.2 punti di media nel Girone B dell’U18 Eccellenza) una delle sue caratteristiche principali. Può punire le difese sia tirando sugli scarichi che costruendosi un tiro dal palleggio, oltre ad essere un abile penetratore in grado di assorbire i contatti avversari. Ottimo il contributo sia nei rimbalzi catturati (5.1) che negli assist distribuiti (4.5).

Nemanja Gajic (2001) - L’esterno di origine serba possiede un grande talento offensivo che gli permette di giocare in entrambe le posizioni di ala. Dotato di doppia dimensione, è pericoloso con il tiro da oltre l’arco dei tre punti ed è in grado di attaccare in maniera efficace i close-out difensivi (produce in U18 Eccellenza 13.7 punti a gara).

Alessandro Guido (2002) - Inserito in pianta stabile negli allenamenti della Serie A di coach Francesco Vitucci, con la quale ha esordito nella gara di fine novembre contro Pistoia, la combo guard nativa di Galatina abbina una buona struttura fisica (190 centimetri) a doti realizzative (14 punti di media in campionato con il 50% al tiro da 3 punti con oltre 4 tentativi a gara) e capacità difensive che lo rendono un punto di riferimento per i propri compagni su entrambi i lati del campo.

La Cassa Fortitudo Bologna

La squadra

La Fortitudo si presenta con un gruppo collaudato (presenti quasi tutti i volti principali della squadra qualificatasi alle scorse Finali Nazionali U18) e relativamente esperto (ci sono quattro classe 2001, tutti in primo piano in una misura o nell'altra). Al momento, i ragazzi di coach Federico Politi condividono con Reggio Emilia la seconda piazza del Girone C del campionato U18 Eccellenza (9 vittorie, 3 sconfitte) e si attestano come quarta miglior difesa del raggruppamento (68.6 punti subiti).
Fra i bolognesi, sono in cinque a viaggiare in doppia cifra realizzativa di media. Si tratta dunque di una squadra che può contare su una pluralità di giocatori – anche fra i nomi di minor richiamo – capaci di ergersi a protagonisti di giornata. Alcuni esempi di top scorer in match importanti disputati di recente: Franco, 24 punti nel derby vinto coi cugini virtussini; Buscaroli, 20 punti in una preziosa vittoria esterna contro la Pallacanestro Reggiana; Battilani, 15 punti nel successo sulla Vis Ferrara. Con l'aggiunta di due prestiti dal College Borgomanero – Maurizio Ghigo e Lorenzo Segala – il roster di questa Next Gen Cup si annuncia davvero profondo.

Da tenere d’occhio

Marco Prunotto (2001) – Un centro dal gioco prettamente interno, poco verticale ma capace di occupare bene l'area e abile nel riaprire l'azione verso le linee esterne. Pugliese ma ormai bolognese d'adozione, quest'anno viaggia a quota 10.8 punti, 5.9 rimbalzi, 1.3 assist di media. Nella scorsa stagione ha preso parte a 6 gare della Next Gen Cup, in prestito alla Scandone Avellino (6.3 punti e 7.0 rimbalzi in 21.7 minuti d'impiego).

Ugochukwu Simon (2002) – Dalla Nigeria alla Effe via Ragusa, è un'ala il cui atletismo ne fa un fattore in difesa e un elemento produttivo in attacco. Già in doppia cifra di media nella scorsa stagione, quest'anno ha fin qui messo insieme 14.3 punti (leading scorer della squadra), 8.6 rimbalzi, 2.3 assist a partita. Per quanto riguarda la dimensione offensiva, il range di tiro è un work in progress nel quale è in cerca di continuità (27.3% su 5.5 tentativi a partita).

Matteo Zanetti (2001) – Giocatore tatticamente molto versatile in ambito under, sin da giovanissimo si distingue per un mix di taglia, forza fisica e rapidità che risulta raro fra gli esterni del panorama italiano. Con la maglia del Basket Ravenna si sta affacciando per la prima volta sulla Serie A2 (5 presenze fra campionato e Supercoppa). Sono soltanto quattro le gare giocate con la Fortitudo U18 fin qui quest'anno (9.8 punti, 9.8 rimbalzi, 2.8 assist).