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Giovedì 13 Febbraio 18:13

IBSA Next Gen Cup, tra Reggio e Cantù finisce in parità

 


Finisce 76 pari l'andata dei quarti fra Reggio Emilia e Cantù ma a sorridere sono soprattutto i primi, visto che i brianzoli avevano dominato i primi 30 minuti dell'incontro, toccando anche il +19. Fatale, per loro, il black out dell'ultimo quarto (22-7). Fra i biancorossi, Porfilio è il top scorer con 22 punti, seguito da Diouf (14). Per Cantù, 15 a testa per Procida e Di Giuliomaria.

 

Nel primo quarto, Di Giuliumaria si mostra in ottima forma sin dalle primissime battute (9 punti nei primi 10') e i suoi compagni ben presto gli vanno dietro: la frazione si chiude in un crescendo canturino spezzato solo da una tripla di Riccò sulla sirena (26-20).

 

Reggio arranca ma trova buone risposte da Diouf e Porfilio. Per il secondo, 12 punti con un solo errore al tiro all'intervallo lungo, con in mezzo una sfuriata notevole: una tripla seguita poco dopo da una bimane prepotente in contropiede porta i suoi sul -6 (35-29, 3:56). Procida risponde subito con un 2+1 e poi, per tre minuti abbondanti, nessuno sblocca più il punteggio. Nelle ultime battute, Ziviani e Bresolin hanno i guizzi giusti per il 43-33 di fine primo tempo.

 

Nella ripresa le cose vanno di male in peggio per la Grissin Bon: le percentuali al tiro non migliorano sostanzialmente mentre Cantù non è di certo a corto di armi offensive (a fine terzo quarto, quattro giocatori sono già in doppia cifra e altri cinque sono andati a referto). Toccato anche il +19, la S. Bernardo chiude la frazione in vantaggio sul 69-54.

 

L'ultimo quarto ha una storia ben diversa. Per la prima volta non è Cantù a fare la partita. Reggio Emilia, grazie anche a un Soviero finalmente vispo e presente (10 punti nell'ultima frazione), riesce a ricucire gran parte dello strappo dominando gli ultimi 5 minuti dell'incontro. Già toccato il -6 con meno di 4' da giocare, i biancorossi si fanno sempre più vicini e riescono a trovare il pareggio a quota 76 durante gli ultimi secondi, prima con un 1/2 ai liberi di Soviero (antisportivo di Arienti) e poi con tre liberi strappati da Porfilio a 7.7 secondi dalla fine.

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