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Venerdì 14 Febbraio 20:20

IBSA Next Gen Cup, Reggio Emilia ha la meglio su Cantù

 


Dopo il pareggio dell'andata, la Pallacanestro Reggiana stacca il pass per le semifinali superando Cantù per 89-84 in un match divertente e molto ben giocato dai biancorossi. I migliori in campo nella squadra di Menozzi sono stati Diouf (18 punti, 9 rimbalzi), Soviero (17 punti, 9 assist) e Cham (15 punti, 13 rimbalzi). Ai brianzoli non basta un eccellente Procida che dall'inizio alla fine non ha mai smesso di produrre in attacco: 28 punti con 9/16 dal campo e 7/8 ai liberi per lui.

 

Primo quarto dominato dagli attacchi che si chiude sul 30-27 per Reggio Emilia, con Soviero che si segnala come giocatore più pimpante di una squadra che già nella prima frazione manda a referto otto ragazzi. Nel secondo quarto, è Cantù ad apparire come la più in palla fra le due, almeno nella prima metà della frazione, quando i brianzoli mettono su un parziale di 9-0 coronato da un piazzato dall'angolo di Di Giuliomaria (36-32 Cantù, 6:02) mentre i biancorossi mostrano qualche (passeggero) balbettio offensivo nella partita. La reazione reggiana c'è e Cham è il giocatore che maggiormente catalizza le attenzioni durante gli ultimi minuti. Si va poi al riposo sul 48 pari.

 

La partita prende una svolta nuova a metà del terzo quarto, quando Cantù smette di segnare dal campo mentre invece Reggio Emilia colpisce a ripetizione, spesso pungendo in contropiede. La Grissin Bon effettua il sorpasso con Maddaloni innescato in transizione da Soviero (61-59, 4:40) e da lì in poi non si volta più indietro, mentre gli avversari si mettono ulteriormente nei guai esaurendo il bonus con 3:45 da giocare. Il quarto si chiude col 72-63 siglato da Cham in area.

 

La frazione finale inizia con la PR che ha il piede premuto sul gas: Soviero segna da tre, Porfilio lo segue poco dopo, Cham risponde da sotto a una tripla di Procida e Carta segna dalla media: dopo poco più di tre minuti, Reggio è avanti di 16 lunghezze (82-66, 6:56). E' l'affondo che finirà per decidere la gara, perché il solco scavato lì si rivelerà troppo profondo da colmare per Cantù, la quale riesce a toccare il -6 durante l'ultimo giro di lancette, ma senza poter andare oltre. Finisce con Ziviani che segna sulla sirena, 89-84.

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